Cocaina e tanti soldi nel cruscotto

Arrestato Virgilio Vannini, consigliere comunale di Anela. In auto un chilo di droga e 45mila euro

SASSARI. Poco prima la pattuglia della polizia stradale aveva rilevato la presenza di due camion che procedevano appaiati, una forma di protesta attuata da conducenti “no green pass” per rallentare il traffico sulle strade. Il monitoraggio era in corso da alcune ore, dopo una serie di messaggi comparsi su Instagram e l’obiettivo era proprio quello di evitare problemi in occasione del possibile flash mob. A un certo punto gli agenti hanno visto schizzare una Alfa Romeo 159, procedeva a forte velocità e aveva appena sorpassato un trattore. I poliziotti hanno intimato l’alt e l’uomo alla guida ha subito mostrato grande nervosismo, ha cercato di giustificarsi, ha ammesso l’errore e si è scusato. Ma i primi controlli all’interno dell’auto - eseguiti con la collaborazione degli investigatori della squadra mobile di Cagliari (in zona per un altro servizio) hanno fatto emergere il vero problema della sua preoccupazione: sotto il cruscotto (dalla parte del passeggero) c’erano tre involucri con un chilo di cocaina e più di 45mila euro in contanti. Virgilio Vannini, 40 anni, originario di Bono, ma residente ad Anela dove è anche consigliere comunale, un insospettabile quindi, è stato arrestato e trasferito nel carcere di Uta.

L’operazione della polizia è scattata martedì sera sulla strada statale 387, nei pressi di Serdiana, e ora le indagini degli agenti della squadra mobile guidati dal dirigente Fabrizio Mustaro dovranno chiarire il ruolo di Vannini, i collegamenti e quale sia il suo ruolo all’interno di una organizzazione capace di muovere quantitativi importanti di cocaina in Sardegna. La perquisizione eseguita nell’abitazione dell’uomo ad Anela non ha dato risultati. Gli investigatori sono convinti che la droga che Virgilio Vannini trasportava fosse destinata all’area del Goceano. Un acquisto appena concluso nel sud della Sardegna quindi, e il viaggio di rientro cominciato da poco, tra l’altro senza particolari precauzioni, come se il consigliere comunale fosse sicuro di fare un “viaggio tranquillo”, senza incorrere in controlli. Per questo aveva seguito strade secondarie, e sia la droga che i soldi non erano nascosti in maniera professionale ma sistemati nel cruscotto in modo grossolano. Tra le ipotesi degli investigatori c’è anche quella che la somma di denaro nella disponibilità di Vannini servisse per acquistare altra droga, e per questo si sta cercando di capire da chi e dove era stato acquistato il carico di cocaina. Una somma di denaro importante (che si aggiunge a quella che potrebbe essere stata spesa per acquistare il chilo di droga), che potrebbe anche arrivare dalla partecipazione di più persone interessate all’affare. É chiaro che l’attenzione dal sud della Sardegna si sposta anche nel Goceano dove - con molta probabilità - la droga aveva uno o più destinatari finali. Virgilio Vannini è un insospettabile, vive solo ad Anela. Fa lavori saltuari come allevatore, muratore e taglialegna. Non risultano provvedimenti a suo carico fino all’episodio di martedì sera. Nel 2017 l’attuale sindaco di Anela Antonio Damiano Mulas lo aveva scelto tra i candidati della sua lista “Unidos pro Anela” e da quattro anni Vannini siede nei banchi del consiglio comunale. Ieri il sindaco ha scelto la via del silenzio, ha preferito non commentare in alcun modo l’arresto del consigliere comunale.

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