Ozieri, l’arcivescovo Corrado Melis ordina un nuovo diacono

OZIERI. É stata un’estate fervida di conferme per le vocazioni nella diocesi di Ozieri, che guarda con speranza al futuro per la presenza in seminario di numerosi futuri sacerdoti provenienti dalle...

OZIERI. É stata un’estate fervida di conferme per le vocazioni nella diocesi di Ozieri, che guarda con speranza al futuro per la presenza in seminario di numerosi futuri sacerdoti provenienti dalle sue parrocchie.

Da luglio a settembre si sono infatti avute quattro ammissioni agli ordini sacri e, ultima in ordine di tempo, un’ordinazione diaconale, primo grado del sacramento dell’ordine del sacerdozio.

Quest’ultimo rito è stato celebrato domenica scorsa nella parrocchia della Beata Vergine del Rosario di Bottidda, dove Andrea Virdis ha ricevuto da parte del vescovo monsignor Corrado Melis l’imposizione delle mani per il servizio diaconale, che, in sostanza, consiste nella facoltà di istruire ed esortare il popolo, celebrare la Liturgia della Parola e predicare, amministrare il battesimo, distribuire l’eucaristia, benedire l’unione matrimoniale ed essere, infine, «compagno nel cammino e servitore lungo la strada per tutte quelle persone che il Signore gli farà incontrare».

Le ammissioni agli ordini sacri, primo “grado” del percorso che porta al sacerdozio, hanno riguardato a luglio Giovanni Pudda e Sebastiano Marrone della parrocchia di Santa Anastasia di Buddusò e a settembre Massimo Craba della parrocchia San Michele Arcangelo di Bono e Giuseppe Terrosu della parrocchia della Cattedrale della Beata Vergine Immacolata di Ozieri, allievi del quarto anno nel seminario regionale e nella facoltà teologica sarda.

Il rito di ammissione, che il seminarista compie pronunciando una parola semplice ma intrisa di profondi significati - «Eccomi» -, sancisce la volontà del candidato di procedere verso l’ordine sacro, impegnandosi in una formazione sia umana che spirituale. (b.m.)

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