La Curia dedica un libro a don Francesco Amadu

OZIERI. È un omaggio meritato il libro edito dall’Associazione don Francesco Brundu, voluto dalla Diocesi di Ozieri e dedicato alla figura di Francesco Amadu nel centenario della sua nascita. Il...

OZIERI. È un omaggio meritato il libro edito dall’Associazione don Francesco Brundu, voluto dalla Diocesi di Ozieri e dedicato alla figura di Francesco Amadu nel centenario della sua nascita. Il volume (194 pagine) è stato curato dallo studioso e storico don Tonino Cabizzosu e attraverso quattordici interventi redatti delinea la figura sottolineando soprattutto la grandezza “dell’ultimo ecclesiastico erudito logudorese”.

Nel sottotitolo si legge “appassionato cultore dell’identità e della memoria storica” ma la definizione è certamente riduttiva per tutto quello che don Amadu, cancelliere e archivista della Curia vescovile di Ozieri, al termine dei settantuno anni di sacerdozio ha lasciato alla città e all’intero territorio. Infaticabile e sempre attento nei suoi studi con scoperte archeologiche e intuizioni acute come l’aver attribuito ad Aurunculeius, il comandante romano che guidava le truppe che invasero la Sardegna dopo le guerre puniche del terzo secolo avanti Cristo e non alla famiglia Aurelia, come si riteneva comunemente, l’iscrizione AVR contenuta in una moneta molto diffusa nell’isola. L’opera, pubblicata nei giorni scorsi, mette in luce uno studioso che spaziava dalla linguistica, alla storia e all’archeologia per arrivare alla raccolta di mille oggetti diversi con collezioni di crocifissi, sigilli e stemmi vescovili, oggettistica profana, francobolli e monete con una collezione – quella numismatica - considerata la più importante tra quelle private in Sardegna, donata al Museo Diocesano di Arte Sacra e a quello cittadino delle Clarisse. Imponente anche la raccolta di libri antichi con circa 3600 volumi tra i quali l’opera De lepra morali, stampato a Parigi nel 1477 da tre allievi di Gutenberg. Un’autobiografia inedita, inserita in appendice, completa l’opera con aneddoti e curiosità che dimostrano quanto fosse vivo l’interesse e l’amore di don Amadu per la storia e la gente del Logudoro e dell’intera diocesi.

Francesco Squintu

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