Marchio di qualità per la cipolla: la ripresa passa dall’agricoltura

BONNANARO. Il paese alla valorizzazione della cipolla locale: «Vogliamo promuovere e stimolare gli agricoltori a diventare produttori di qualità» sono le parole del sindaco Giovanni Carta. Nel...

BONNANARO. Il paese alla valorizzazione della cipolla locale: «Vogliamo promuovere e stimolare gli agricoltori a diventare produttori di qualità» sono le parole del sindaco Giovanni Carta. Nel piccolo centro del Meilogu, conosciuto soprattutto per le ciliegie, la promozione della qualità e della tipicità, la salvaguardia della tradizione e della sostenibilità ambientale sono sempre più protagonisti.

Al centro di una nuova iniziativa supportata dall’amministrazione, ora, c’è la costituzione di un comitato promotore di un marchio. «Si tratta di un passaggio necessario per ottenere le certificazioni di un prodotto che, come spiega Carta, ha già ricevuto, oltre dieci anni fa un Disciplinare di produzione». La storia della cipolla di Bonnanaro risale alla fine dell’Ottocento, quando gli agricoltori locali si misero in evidenza, oltre che per la commercializzazione degli ortaggi in tutto il nord Sardegna, per la produzione del caratteristico bulbo bianco dal gusto dolce, spesso ottimo companatico in tempi difficili. Per diversi anni grazie alla collaborazione tra produttori, pro Loco e Comune, la gustosa cipolla bonnanarese è stata protagonista di numerose manifestazioni gastronomiche. Col tempo, i coltivatori del prelibato prodotto, divenuti sempre meno rispetto al passato, si sono impegnati con passione e tenacia nel recupero degli antichi semi per tenere viva la qualità.

L’assemblea pubblica per la costituzione del comitato promotore del marchio è stata programmata per giovedì alle 18 nel centro sociale, in via della Regione. Il riconoscimento dell’ortaggio come prodotto tipico consentirà di recuperare e salvaguardare piccole produzioni di eccellenza, recuperare la materialità della terra, ravvivare l’economia, ritrovare l’identità e il senso di comunità. Aspetti, questi ultimi che nelle piccole realtà locali rappresentano sempre più, oltre che il volano per turismo e gastronomia, fonte di guadagno per giovani imprenditori. Gli amministratori con un comunicato ufficiale hanno invitato la popolazione a prendere parte alla riunione: «Se vogliamo che riprenda la tradizione della nostra cipolla famosa in tutta la Sardegna, con un nuovo impegno per lo sviluppo del territorio, con nuove tecnologie e per una produzione sempre più all’altezza della tradizione, è necessaria la partecipazione di tutti».

Daniela Deriu

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