L’omaggio a San Gavino sulla spiaggia di Balai

Rinnovato ieri il sacro rito dedicato alla morte del santo patrono della città «È un sacrificio che vivifica la fede e rappresenta le fondamenta della chiesa»

PORTO TORRES. Nella chiesetta di Balai lontano si è rinnovato ieri mattina il rito dedicato alla morte di San Gavino. Una data importante – come riportano tutti e tre i codici del Martirologio Geronimiano dell’VIII secolo – dove ricorre il dies natalis del Santo patrono di Porto Torres. La giornata è iniziata alle 9 nel piazzale di fronte all’edificio costruito a picco sul mare, dove i sacerdoti don Boniface Da e don Michele Murgia hanno celebrato la santa messa davanti ai fedeli e ai gruppi in costume. Durante l’omelia il parroco dello Spirito Santo ha sottolineato quanto la vicenda dei Martiri abbia influenzato la storia e l’identità della comunità. «Il sangue versato da Gavino, Proto e Gianuario – ha detto don Boniface –, ha vivificato la fede e rappresenta le fondamenta della chiesa locale».

Dopo la celebrazione ha preso il via la processione storica organizzata dall’associazione Etnos Li Bainzini: un corteo di figuranti in costume tradizionale e portatori di bandiera ha percorso a piedi e a cavallo un lungo tratto della pista ciclabile, con in testa uno splendido quadrupede bianco, fino alla spiaggia di Balai dove si è svolta la tradizionale benedizione dei cavalieri e del mare. A malincuore, per via delle avverse condizioni del mare, i componenti delle associazioni Assovela e La Prana hanno dovuto rinunciare a condurre il corteo di barche armate a vela latina dal porto all’arenile. La consacrazione dell’acqua ha acquisito valenza come simbologia, perché San Gavino viene spesso raffigurato nell’iconografia tradizionale come un cavaliere e, secondo una tradizione popolare, proprio a cavallo avrebbe recuperato dal fondo del mare l’ultima colonna necessaria all'ultimazione della millenaria chiesa romanica.

L’evento sulla spiaggia si è svolto di fronte ad alcuni spettatori di eccezione, ovvero i diciotto partecipanti all’estemporanea di pittura organizzata dall’associazione Tnt Global Art. Il concorso ha come tema ispiratore proprio il martirio dei Protomartiri e l’abbigliamento tradizionale turritano, di cui sono state ricostruite più fogge in anni recenti grazie all’impegno delle associazioni Etnos ed Intragnas. Le opere prodotte nel corso dell’estemporanea, saranno esposte sino al 5 novembre nella sala superiore dell’Antiquarium turritano. «Siamo grati alle associazioni per aver riproposto un rito – ha detto l’assessora alla Cultura Maria Bastiana Cocco –, quello della benedizione dei cavalieri, che ha radici secolari e ringrazio chi si è messo a disposizione per rendere più coinvolgente questa giornata: il colpo d'occhio sulla spiaggia di Balai era di grande impatto, come hanno potuto verificare i pittori che si sono cimentati nell'estemporanea». I festeggiamenti in onore dei Martiri sono proseguiti ieri alle 18 con la celebrazione del solenne Pontificale nella basilica di San Gavino, alla presenza dell’arcivescovo Gian Franco Saba.

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