Dati vecchi per le modifiche Cocco: «Ospedale declassato»

OZIERI. L’ipotesi che il presidio ospedaliero di Ozieri divenga un “ospedale di comunità”, inserita all’interno della bozza di riforma presentata dall’assessore Nieddu, fa già discutere nel...

OZIERI. L’ipotesi che il presidio ospedaliero di Ozieri divenga un “ospedale di comunità”, inserita all’interno della bozza di riforma presentata dall’assessore Nieddu, fa già discutere nel territorio, e tra i primi ad alzare la voce c’è il consigliere Leu Daniele Cocco che parla di «declassamento» non concordato con i territori e si dice pronto a dare battaglia. La bozza, oltretutto, non è cosa nuova, sottolinea Cocco, che ricorda come essa in realtà «girava da qualche anno perché scritta da Agenas tramite il dottor Enriques, direttore sanitario dell’era Moirano».

Un presidio che serve un così vasto territorio – realtà emersa in maniera evidente nell’ultimo anno e mezzo – deve invece essere potenziato, dice Cocco, convinto che «oggi le modifiche strutturali che devono essere apportate possono esclusivamente portare a un miglioramento di tutto il sistema: ospedale, poliambulatori, medici di base».

«Ancor oggi – dice il capogruppo di Leu – nonostante gli sforzi dei direttori del distretto di Ozieri e del poliambulatorio di Bono (presi come modello da imitare da altri contesti) la situazione continua a essere critica: le ore della specialistica seppur aumentate sulla carta non sono reali a causa della mobilità; l’ospedale aspetta ancora rinforzi, previsti dalle dotazioni organiche ma ancora non attuare; medici di base e pediatri stanno diventando una chimera e occorrono soluzioni straordinarie e urgenti». Non si può fare una riforma strutturale senza guardare la realtà e utilizzando dati vecchi, dice Cocco, che invoca un coinvolgimento diretto delle istituzioni del territorio. (b.m.)

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