Sclerosi multipla, stop alle cure

Ozieri. Il reparto di Neurologia non eroga più servizi, i numerosi pazienti vengono dirottati su Sassari

OZIERI. Niente più visite, assistenza e piani terapeutici per i pazienti affetti da sclerosi multipla del distretto sanitario di Ozieri, dove dalla scorsa settimana l’ambulatorio di Neurologia, già formalmente chiuso da due anni circa, ha smesso di erogare anche questi servizi essenziali che ora sono in carico al Centro Sclerosi Multipla di Sassari.

I pazienti chiedono un immediato intervento da parte di Ats, perché un servizio del genere non può mancare a lungo. La spiegazione data dall’interno agli utenti è che c’è carenza di medici - che come si sa è purtroppo un problema che affligge tutta la regione - e che i pochi presenti in reparto non riescono a garantire la necessaria assistenza. Ma un servizio di così vitale - nel vero senso della parola - importanza non può venire a mancare, soprattutto in un territorio come quello del Logudoro e del Goceano che ha un’altissima incidenza di persone affette da sclerosi multipla, che si aggiunge alle altre patologie neurologiche come la Sla.

La maggioranza dei casi di Sm si registra tra Ozieri, Nughedu e Pattada, ma nell’ambulatorio del Segni - eccellenza riconosciuta a livello regionale - confluiscono utenti da tutto il territorio e anche da Alghero, dal Marghine, da Tempio e dalla Gallura, dal Mejlogu, persino da Sassari. Persone che hanno necessità di assistenza e che una volta al mese ricevono dei farmaci in base a un piano terapeutico che ha bisogno di periodici aggiornamenti da parte di un medico specialista.

La farmacia ospedaliera (altra unità con fortissime carenze di organico) ha in carico una novantina di pazienti cui fornisce periodicamente i farmaci, ma di questi non tutti sono seguiti a Ozieri e, per contro, ci sono altri pazienti che non vivono nel territorio del distretto che erano seguiti a Ozieri ma che ritirano le medicine altrove. Pertanto, facendo una rapida stima dei casi di Sm si può affermare che l’utenza in carico all’unità di Neurologia di Ozieri si aggira intorno al centinaio di persone. Pazienti che convivono con una malattia degenerativa impossibile da gestire senza un’adeguata vigilanza da parte di uno specialista e che da ora invece saranno costretti a spostarsi come minimo a Sassari per ricevere un’assistenza salvavita.

«Si tratta di un disagio gravissimo - dice il sindaco di Ozieri Marco Murgia - perché questa situazione precaria del presidio ospedaliero ha conseguenze sul territorio e si accompagna purtroppo ad altre criticità come quella presente nel servizio di Nefrologia».

In Sardegna non c’è certo affollamento di Neurologi, e scorrendo le graduatorie nei mesi scorsi quelli disponibili sono stati destinati a reparti ben più in sofferenza di quello di Ozieri. «Bisogna continuare a scorrere le graduatorie - dice il presidente della commissione Sanità, l’ozierese Nico Mundula - e nel frattempo trovare una soluzione che garantisca almeno alcune ore a settimana di ambulatorio e assistenza».

Il problema è quindi già ben presente ai vertici della Sanità regionale, e si aggiunge alle tante criticità che nelle ultime settimane stanno affliggendo il sistema sanitario sardo. In attesa di una soluzione che può essere data unicamente da un incremento della pianta organica della Neurologia, al momento solo una assunzione di responsabilità dall’interno potrebbe far ripartire il servizio di assistenza ai malati di Sm del distretto di Ozieri.

WsStaticBoxes WsStaticBoxes