Il rally mondiale torna ad Alghero

Firmato a Monza l’accordo tra il sindaco Conoci e i vertici dell’Aci: la gara si svolgerà dal 2 al 5 giugno

ALGHERO. Il principio dell’alternanza verrà rispettato e, come sottoscritto a suo tempo, il prossimo giugno Mondiale Rally vivrà nella Riviera catalana la sua tappa italiana. Quest’anno la manifestazione, molto attesa dagli appassionati e capace di convogliare migliaia di spettatori e curiosi sul percorso e al parco assistenza, aveva fatto base a Olbia e ad Alghero era stata sventolata la bandiera dello start ufficiale. Nel 2022 accadrà esattamente il contrario e Alghero può già prepararsi ad accogliere un appuntamento che di fatto darà il via ufficialmente alla stagione turistica e le strutture ricettive e ristoranti potranno lavorare a pieno regime. L’indotto economico che una manifestazione sportiva di questo genere è infatti importante e tutta la città sicuramente potrà beneficiarne.

La notizia è stata ufficializzata nel fine settimana appena concluso, al termine dell’incontro che il sindaco Mario Conoci ha avuto a Monzacon il presidente nazionale dell’Aci Angelo Sticchi Damiani, il presidente di Aci Sassari Giulio Pes e il coordinatore generale della gara Antonio Turitto. A Monza c'è stato il via libera definitivo per il rally con partenza da Olbia e base ad Alghero, secondo il principio dell'alternanza fra le due città. Quest’anno, dunque, Alghero dal 2 al 5 giugno sarà il teatro del “WRC Sardegna 2022”. «Si tratta di un grandissimo evento sportivo con un valore promozionale straordinario ed una ricaduta economica milionaria sulla nostra città proprio in avvio di stagione – afferma il sindaco di Alghero –. L’accordo è stato possibile grazie all’intervento decisivo del Presidente della Regione Christian Solinas, che ha voluto la conferma del mondiale in Sardegna, insieme all’assessore al turismo Gianni Chessa. Adesso, insieme alla Fondazione Alghero, diamo il via all’organizzazione della gara mondiale collaborando con Aci Sassari e Aci Sport e aspettando la definizione dei meravigliosi percorsi sterrati della Sardegna che nascono dall’estro di Tiziano Siviero, piu volte campione mondiale di Rally insieme a Miki Biasion».

Per la città è una notizia importante e non a caso la notizia dello spostamento a Olbia della tappa del 2021 aveva scatenato un putiferio politico con il sindaco che erav stato accusato dall’opposizione di essersi fatto scippare uno degli appuntamenti più importanti della stagione turistica e sportiva isolana.

La Regione vede in questo momento come non mai il rally mondiale come un ottimo veicolo di propaganda dell’immagine della Sardegna nel mondo. L’impatto economico per la città che ospita la base del rally è impressionante: nell’edizione di quest’anno a Olbia l’utenza strettamente legata all’evento dei motori, e quindi equipaggi, squadre, personale, organizzatori, stampa, appassionati, è stata stimata attorno alle 4mila persone, e si sono toccate anche le 5mila nei due giorni di fine settimana. La percentuale di riempimento dei posti letto, sempre a Olbia, ha addirittura sfiorato il cento per cento. Senza dover per forza fare un paragone tra due città comunque diverse, è chiaro che, covid permettendo, si tratta di un appuntamento capace di muovere le folle. Per non parlare di quello che la sola “carovana” porta nelle casse degli operatori cittadini e anche del ritorno di immagine: l’edizione del 2020 ha visto al via campioni di 23 Paesi per 59 equipaggi ai nastri di partenza. Supportati da una copertura mediatica capace di raggiungere, in teoria, oltre 50 milioni di appassionati in tutto il mondo.

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