Violenza di genere, Ozieri dice no

In occasione della Giornata contro stalking e abusi sulle donne il centro Lares presenta i suoi servizi

OZIERI. Esperienze a confronto, e l’illustrazione dei tanti servizi e delle iniziative presenti nel territorio, celebreranno giovedì 25 novembre a Ozieri la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne in un incontro promosso dal servizio Spazio Donna del centro Lares del Plus del distretto sanitario. Sarà un’occasione per «parlare della violenza di genere, dei progetti, delle attività di sensibilizzazione portate avanti e di quelle che si andranno a sviluppare in futuro valorizzando il prezioso lavoro di rete che, in questi dieci anni di attività, si è consolidato nella nostra realtà» spiegano le operatrici, che danno appuntamento alle 10.30 nella sala convegni del museo civico Alle Clarisse dove saranno presenti anche rappresentanti delle forze dell’ordine e la presidente della commissione regionale Pari opportunità Francesca Ruggiu. «Siamo certe che sarà una mattinata ricca di stimoli, contributi e confronti - dicono le operatrici - utili a tutti i partecipanti per continuare a lavorare insieme e con attenzione nelle nostre realtà in modo che si possa davvero eliminare e contrastare la violenza e la discriminazione sulla donna».

Nato nel 2011, in servizio Spazio Donna del Lares, nel quale è attivo anche un Centro antiviolenza, opera in tutti i sedici comuni del distretto lavorando in rete con i servizi sociali, i servizi sanitari, le scuole, le forze dell’ordine e il terzo settore; dal 2012 è inserito nella rete nazionale antiviolenza e nella mappatura del numero anti violenza e stalking 1522.

La sua équipe multiprofessionale è composta da una psicologa e un’assistente sociale e offre supporto alle donne vittime di violenza mediante il sostegno psicologico e sociale, prevedendo in alcuni casi l’orientamento e l’affiancamento ai servizi pubblici o privati presenti nel territorio. Il servizio mette inoltre a disposizione la consulenza di un legale che a titolo gratuito dà assistenza alle donne che lo richiedono e si occupa anche della raccolta e analisi dei dati relativi alle donne che prendono contatti con il suo centro antiviolenza. «Il nostro modus operandi – spiegano le operatrice – consiste in colloqui, a cadenza periodica, finalizzati al raggiungimento degli obiettivi stabiliti con la donna che si rivolge a noi e che ci dà il suo consenso a intraprendere un percorso di realizzazione, emancipazione e valorizzazione, tenendo conto di ciò che per lei è potenzialmente e realisticamente possibile perseguire. Il tutto, naturalmente, con la massima garanzia di riservatezza, anonimato e segretezza senza distinzione di età, ceto sociale, cultura o professione e in maniera assolutamente gratuita».

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