L’Ersu passa la palla alla Regione

Campus universitario, replica del cda: «Abbiamo solo una proposta, Cagliari dica cosa vuole fare»

SASSARI. I ventisei milioni per la nuova casa dello studente, o campus universitario che dir si voglia, ritornano nelle mani della Regione. Una palla che comincia a scottare, visto che il tempo passa e una decisione non è stata presa. E dopo i solleciti del rettore Gavino Mariotti e del sindaco Nanni Campus, è l’Ersu adesso a intervenire ufficialmente con una nota firmata dal presidente Massimo Sechi il quale chiede al presidente della Regione di pronunciarsi e chiede anche di arrivare quanto prima a un confronto istituzionale.

«L’Ersu i attende, insieme alla città e al suo ateneo, di conoscere quale sia la posizione del governo regionale circa la decisione sui finanziamenti legati alla realizzazione dello studentato – scrive Sechi anche a nome del cda –. A seguito dello stop al travagliato progetto che avrebbe dovuto portare alla realizzazione di un campus all’americana nel terreno di San Lorenzo, interessato però da un imponente ritrovamento archeologico che di fatto ne impedisce la sua creazione, l’ateneo sassarese ha inoltrato all’ente che presiedo, durante l’estate scorsa, la proposta di realizzare uno studentato - e quindi dirottare i denari - all’ex Brefotrofio in viale San Pietro, unica offerta formale giunta negli uffici dell’Ersu da parte degli enti sottoscrittori dell’accordo. La proposta è stata immediatamente inoltrata alla Regione, ma da Cagliari non è mai pervenuto alcun parere circa la fattibilità del progetto né tantomeno sulla possibilità di utilizzare il medesimo finanziamento per la sua realizzazione. Ci troviamo oggi a non poter procedere in alcuna direzione perché non può agire in autonomia senza avere certezze su quali finanziamenti poter contare. Mentre attendiamo che la Regione convochi il tavolo istituzionale – che aspettiamo ormai da qualche mese – convocherò il rettore Mariotti e il sindaco Campus per valutare insieme strategie alternative».

La situazione sta diventando incandescente dopo che il sindaco qualche giorno fa in consiglio comunale ha paventato la possibilità che in questa situazione di stallo il finanziamento (già ridotto notevolmente rispetto ai 40 milioni originari) possa essere dirottato verso altri lidi, per esempio Olbia, offrendo anche la collaborazione del Comune per individuare strutture alternative, per esempio l’ex Colonia campestre di Cappuccini. Il rettore, a sua volta preoccupato, insiste sulla sua proposta estiva di cedere per 4 milioni all’Ersu l’ex Brefotrofio e procedere poi alla riqualificazione. Quel che certo è che il tempo scorre e una decisione va presa: secondo il progetto originario, i lavori dovrebbero essere accantierati entro il mese di dicembre del prossimo anno. E partendo da zero, senza nemmeno sapere quale sarà la scelta, un anno rischia di passare molto in fretta.

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