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Armadillo scan confronta le lastre e riconosce il covid

Armadillo scan confronta le lastre e riconosce il covid

Già nell’aprile del 2020 Simone Dore e il suo team della Nexim avevano sviluppato una piattaforma in grado di fornire in maniera tempestiva le diagnosi di positività al Covid

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Già nell’aprile del 2020 Simone Dore e il suo team della Nexim avevano sviluppato la Armadillo Scan, una piattaforma in grado di fornire in maniera tempestiva le diagnosi di positività al Covid. In maniera molto semplificata l’algoritmo funziona in questo modo. Il coronavirus lascia un’impronta nei polmoni, un’orma profonda e riconoscibile. I medici hanno imparato a leggerla nelle radiografie e nelle tac. Anche l’intelligenza artificiale, con la sua potenza di calcolo, è capace di distinguere quelle tracce e produrre una diagnosi: e l’affidabilità media è del 92 per cento. Un super calcolatore attinge da un database di 40 terabyte, che raccoglie circa 60 milioni di immagini radiografiche di pazienti infetti, condivise da tutti gli ospedali del mondo. È un archivio sterminato di tac e rx di polmoni, che Armadillo analizza, compara, e trasforma in diagnosi

. «Ho avuto diverse richieste di acquisto del file sorgente – dice Simone Dore – ma non le ho prese in considerazione. Ho voluto invece condividere Armadillo Scan pubblicandolo gratuitamente in una piattaforma open source, in modo che qualunque ospedale alle prese con l’emergenza pandemica potesse usufruire di questo ulteriore supporto. Alla fine ho visto che il mio software è stato scaricato circa seimila volte. Spero di aver contribuito, nel mio piccolo, a salvare qualche vita».

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