La Nuova Sardegna

Sassari

«Sangue di Speranza nell’auto di Farci»

di Luca Fiori
«Sangue di Speranza nell’auto di Farci»

In aula le relazioni dei Ris che svolsero le indagini sulla morte della donna. La difesa: «Dimostreremo che non c’è movente»

3 MINUTI DI LETTURA





SASSARI. Una piccola traccia del sangue di Speranza trovate dai Ris nel portabagagli dell’auto di Massimiliano Farci, e poi i prelievi del compagno dal conto postale della donna, effettuati il giorno stesso che morì e quei travasi di denaro immediati sul suo conto corrente bancario.

Il racconto dei testimoni dell’accusa, fatto ieri mattina davanti ai giudici della Corte d’assise di Sassari presieduta da Massimo Zaniboni (a latere Valentina Nuvoli) nel processo per la morte di Speranza Ponti, sembrerebbe inchiodare sempre di più l’unico imputato, il 54enne di Assemini già condannato all’ergastolo per un altro delitto commesso più di venti anni fa e ora accusato di omicidio volontario.

Tanto più che anche la versione fornita dall’uomo agli inquirenti al momento dell’arreso (Farci ha sempre sostenuto di aver trovato la fidanzata impiccata a una porta di casa) ieri è stata smontata dal racconto dei carabinieri del Ris che non trovarono conferme di questo, analizzando le cerniere degli infissi dell’appartamento di via Vittorio Emanuele.

Eppure per il difensore di Farci, l’avvocato Daniele Solinas, proprio da ieri il movente dell’accusa - questo sì - avrebbe iniziato a scricchiolare. Nel corso dell’udienza di ieri a non convincere il difensore sarebbe stata in particolare la prima testimonianza, quella del luogotenente Michele Lobrano. Secondo l’avvocato Solinas il sottufficiale non avrebbe saputo dare risposte convincenti circa le attività di indagine che si sarebbero dovute sviluppare sulla vita di Speranza Ponti, anche prima del suo arrivo a Alghero, al fine di capire che vita conducesse la donna e che disponibilità economica avesse. Nel corso del contro interrogatorio l’avvocato Solinas ha sottolineato che Speranza Ponti era giunta in Sardegna da Genova con una consistente somma di denaro in banca (circa 50mila euro) ma quei soldi nei due anni di permanenza della donna nell’isola, nonostante le assidue frequentazioni settimanali dalle estetiste, dalle parrucchiere e nei negozi di abbigliamento, non vennero toccati. «Chi pagava l’affitto, le bollette, le spese quotidiane? Chi le comprava i vestiti?» si è chiesto il difensore di Massimiliano Farci, convinto che nel conto della 50enne venissero versati periodicamente i proventi della pizzeria di Farci in cui lavorava anche la fidanzata. Quei soldi che Farci andò a prelevare subito dopo la morte di Speranza per l’avvocato Solinas erano dunque anche del fidanzato. E questo farebbe cadere secondo il difensore il movente del denaro. «Piano piano vengono alla luce importanti aspetti sui quali doveva essere fatta chiarezza nel corso delle indagini - ha dichiarato il legale dell’imputato - mi pare che il movente dell’accusa abbia iniziato a vacillare». Un punto su cui si dovrà fare sicuramente ancora chiarezza riguarda le tracce di tre differenti profili di dna trovati nell’appartamento di Farci e in quello dei suoi genitori. Nel corso delle indagini i Ris isolarono due profili maschili nella casa in cui viveva anche Speranza e uno, sempre maschile, a casa dei genitori del fidanzato. Quei profili sono rimasti ignoti: nessuno durante le indagini li ha comparati con quello dell’imputato.

Ma ieri in aula il pm Angelo Beccu ha annunciato che chiederà ai Ris di fare anche questo accertamento. Nel processo si sono costituiti parte civile con l’avvocato Stefano Carboni i genitori di Speranza e la sorella della vittima Natascia. Mentre Manlio Prainito, l’ex marito genovese da cui la 49enne di Uri si era separata, è rappresentato dall’avvocato Edoardo Morette.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative