«Con il nord riparte tutta l’Isola»

Pietrino Fois: «L’incontro di Nule non è in contrapposizione con nessuno, la Regione utile alleata»

SASSARI. «Una prova di forza e coesione importante. Che non va a caccia di nuovi avversari ma di una interlocuzione diretta con il ministero, durante la quale la Regione sarà indispensabile alleato. Perché i nostri progetti, le nostre richieste, sono parte di una vertenza regionale, che con la stessa coesione si deve portare avanti. E perché il bene del nord è il bene di tutta l’Isola». Non c’è tempo per godersi il successo dell’assemblea di martedì a Nule, perché il documento firmato dalla Provincia, dai 93 sindaci del nord, dalla Rete Metropolitana e dal Tips, è solo un punto di partenza. E la partita sul miliardo di fondi del Pnrr in arrivo per l’Isola è ancora tutta da giocare, e non c’è tempo di sbagliare una mossa. E così, dopo aver mostrato i “muscoli” l’amministratore straordinario della Provincia di Sassari offre a Cagliari un ramoscello di ulivo. «Durante una mattinata di appassionata assemblea – spiega – non c’è stata nessuna critica, inutile a questo punto, o nessuna contrapposizione partitica o geografica. Noi non siamo contro la Regione, ci mancherebbe. Ma siamo convinti che le scelte sullo sviluppo dei territori vadano decise nei territori. Per questo abbiamo chiesto un canale diretto con Roma. Sicuri che, a quel tavolo, la Regione siederà al nostro fianco».

Le priorità individuate sono l’attuazione del protocollo sulla chimica verde, le modifiche da apportare alla bozza del Dpcm energia per la Sardegna e gli investimenti infrastrutturali sulla rete ferroviaria. Ma la direzione di marcia indicata dall’assemblea è molto più articolata.

Poli industriali. Si parte dalla riqualificazione dei poli industriali con un marcato orientamento alle logiche della economia circolare puntando sulla chimica verde a Porto Torres e su altre iniziative fondate sulla stretta integrazione fra il settore primario e quello della trasformazione industriale e quello dei servizi, in particolare quelli turistici.

Sistema energetico. E ancora il ripensamento e riqualificazione del sistema energetico territoriale, anche con un marcato orientamento alla produzione da fonti rinnovabili e fra queste alla produzione di energia da moto ondoso, e all’idrogeno verde, quale combustibile pulito per le esigenze produttive, civili e della futura mobilità (aerei, navi, treni, bus, auto, trasporto pubblico locale, mobilità lenta e sostenibile), indispensabile e strategico anche quale fonte di accumulo (Power to Gas);

Filiere produttive. Poi la riqualificazione e rilancio di tutta la base produttiva regionale basati su un sistema articolato di forti interdipendenze settoriali e produttive radicate al livello regionale (filiere) per spezzare la dipendenza dai sistemi produttivi extra-regionali e conquistare sul campo una reale sovranità economica. Ed entro questo nuovo quadro assume una particolare rilevanza la forte integrazione fra il sistema agro-alimentare e quello turistico regionale basata su forti connotati di unicità ambientale ed originalità dei prodotti/servizi e fra questi quelli legati all’offerta di cibo di qualità organizzata per filiere corte a km zero.

Banda larga. Ancora il potenziamento della rete banda larga in tutta la provincia affinché anche nelle zone rurali più svantaggiate si possa ridurre il gap con altri territori e consentire lo sviluppo di tecnologie sempre più sofisticate connesse con l’agricoltura 4.0 e l’investimento sulla centralità della rete della Sanità metropolitana e territoriale.

Formazione. Indispensabile inoltre il potenziamento delle competenze attraverso nuovi investimenti nelle Scuola, Università e Formazione e l’investimento sulla mobilità condizionata da un sistema inadeguato di trasporto pubblico e da arretratezza infrastrutturale, in particolare viaria e ferroviaria.

«Dopo la fase acuta della pandemia – chiude Fois – il territorio provinciale vuole ripartire con una nuova visione strategica e da conseguenti azioni capaci di attrarre capitali e imprese e contribuire creare occupazione e a valorizzare il capitale ambientale, sociale e territoriale. è la nostra occasione e non la sprecheremo».



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