Titolare di agriturismo rapinata in casa

Rinvio a giudizio per il 36enne romeno accusato di un raid con altre due persone. Decisivi gli accertamenti del Ris

SASSARI. La svolta nelle indagini per la brutale rapina subita otto anni fa dalla proprietaria di un agriturismo di Padru, legata e imbavagliata da due sconosciuti all’interno della sua abitazione, era arrivata dopo una lunga serie di accertamenti affidati ai Ris di Cagliari.

I giorni scorsi uno dei presunti responsabili, Mihail Gabriel Banciu, romeno di 36 anni, è stato rinviato a giudizio dal giudice dell’udienza preliminare del tribunale di Sassari Carmela Rita Serra. L’inchiesta, coordinata in prima persona dal procuratore capo Gianni Caria, si era basata sugli accertamenti dattiloscopici dei carabinieri del reparto investigazioni scientifiche.


Gli inquirenti erano arrivati a Mihail Gabriel Banciu e a Nicolae Pitiche un suo connazionale di 45 anni, al momento irreperibile, a distanza di qualche anno dalla rapina. Mentre una terza persona non è mai stata identificata. Sia Banciu che Pitiche sono difesi dall’avvocato Gianluigi Poddighe.

Secondo le accuse della Procura della Repubblica di Sassari, Banciu e Pitiche, dipendente dell’agriturismo della vittima e verosimilmente la mente del colpo, si erano introdotti a casa di Sabina Altana incappucciati mentre la donna, che all’epoca aveva 64 anni, dormiva nella sua camera da letto. Dopo averla imbavagliata i due malviventi erano fuggiti con un bottino di quasi 34mila euro i contanti, portati via dalla cassaforte. Probabilmente un terzo complice li attendeva in macchina.

La donna si è costituita parte civile con l’avvocato Sergio Milia. Erano quasi le cinque del mattino quando i malviventi erano entrati in azione. Il marito della donna Tonino Corda era appena uscito dall’agriturismo “Corda Sas Concas” quando la moglie si era ritrovata faccia a faccia con i malviventi.

Appena l’uomo era salito in auto e si era allontanato in due avevano aperto la porta e si erano diretti decisi verso la camera da letto. Sapevano di trovare Sabina Altana ancora addormentata. Erano riusciti a immobilizzarla dopo una lunga lotta e poi erano andati decisi verso la cassaforte. Sapevano che era nascosta dietro un piccolo mobile. L’avevano aperta con facilità e portano via oltre trentatremila e 700 euro. Tutto in un lampo. Chi aveva agito conosceva i segreti della tenuta trasformata in agriturismo e le abitudini dei padroni di casa. Per questo gli inquirenti si erano concentrati sulle persone vicine alla famiglia e dopo una lunga indagine avevano chiuso il cerchio. La posizione di Nicolae Pitiche, ex dipendente dell’agriturismo, è stata stralciata dal gup perché l’uomo si è reso irreperibile. Il processo per Mihail Gabriel Banciu inizierà a febbraio.

©RIPRODUZIONE RISERVATA
 

WsStaticBoxes WsStaticBoxes