La Nuova Sardegna

Sassari

Il mini campus alle battute finali

di Paoletta Farina
Il mini campus alle battute finali

A marzo si concludono i lavori nell’ex Fondazione Brigata Sassari: i posti letto Ersu saranno così 700

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SASSARI. Il campus universitario a San Lorenzo, fermato dai ritrovamenti archeologici, è in stand by, ma intanto sono arrivati alla fase finale i lavori di ristrutturazione del più piccolo campus cittadino nell’ex Fondazione Brigata Sassari, in via Carlo Felice Entro marzo, la data sembra quella decisiva, la travagliata residenza universitaria sarà pronta e gli oltre settanta posti letto per studenti potranno essere assegnati con l’inizio del nuovo anno accademico.

Son passati 21 anni da quando la struttura venne concepita con la vendita all’Ersu del complesso dell’ex Fondazione di proprietà del Comune. Una lenta realizzazione tra progettazione, affidamento dei lavori e contenziosi legali. Evidentemente i campus per gli universitari a Sassari non nascono sotto una buona stella, se si pensa che ormai nel secolo scorso fallì l’idea di realizzarlo prima a Piandanna, dove poi prese possesso dell’immobile l’Agenzia delle Entrate, poi nelle ex Semolerie Azzena, e in seguito di nuovo a Piandanna nei terreni degli eredi Satta-Branca e della famiglia Segni. Per non contare la proposta dell’ex sindaco Nicola Sanna che vedeva nella caserma Lamarmora in piazza Castello, al centro della città, la sede ideale di uno studentato.

Ora la “Mansio ad Herculem” venuta alla luce a San Lorenzo ha rimesso in pista anche l’ex brefotrofio di viale San Pietro come residenza universitaria dopo. Nel frattempo i fondi per il campus universitario di modello americano, dagli iniziali quaranta milioni di euro si sono ridotti a 26 e sono a rischio se non si troverà subito un’alternativa.

Per domani, lunedì, Ersu, Comune, Regione e Università si incontreranno proprio per trovare una soluzione che eviti la perdita dei finanziamenti.

Rappresenta quindi una boccata di ossigeno la certezza che il prossimo anno la ristrutturata sede della Fondazione Brigata Sassari potrà essere a disposizione dell’Ersu. Che potrà così contare su un totale di circa 700 posti letto da riservare a studenti privi di mezzi e meritevoli. Quest’anno i giovani universitari ai quali sono stati assegnati per diritto gli alloggi sono stati 440. In futuro, quindi, se si dovesse creare un’eccedenza, i posti letto potrebbero essere messi a reddito offrendoli ad altri studenti, a docenti e universitari dei programmi di scambio con l’estero. Colmando così la carenza di una foresteria, un’esigenza che ancora non ha avuto risposte. E in questo modo l’Ente per il diritto allo studio potrebbe introitare somme da investire in nuovi servizi.

Per tornare al mini campus di via Carlo Felice, sono in dirittura di arrivo gli arredi e la consegna delle celle solari per le postazioni di ricarica di auto e bici elettriche. Intanto stanno proseguendo i lavori sul versante di viale Adua dove sono in costruzione gli impianti sportivi. Un intervento a carico del Comune, proprietario dell’area, e secondo gli accordi firmati con l’Ersu.

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