Covid, Sassari: tempi biblici per il tampone e addio viaggio

La disavventura di sette cuochi e camerieri in partenza per lavorare in Svizzera. Il referto di Rizzeddu solo dopo 48 ore

SASSARI. Sette sassaresi, pronti a partire per la Svizzera. Chi cameriere, chi cuoco, e un contratto di lavoro per la stagione invernale già cominciata. Volo prenotato per sabato 11 dicembre, e appuntamento con l’albergo e il datore svizzero per il pomeriggio. Problema: per varcare i confini italiani occorre la certificazione valida di un tampone Covid con esito negativo. E il test molecolare copre al massimo tre giorni.

«Giovedì mattina tutti e sette ci siamo presentati nella struttura di Rizzeddu – racconta Giovanni Cau – e ci siamo sottoposti al test molecolare Pcr. L’esame era totalmente gratuito, tutto si è svolto in maniera molto gentile ed efficiente, e il personale sanitario ci ha assicurato che massimo entro venerdì mattina avremmo ricevuto l’esito. In questa maniera saremmo tranquillamente potuti partire, coperti dalla certificazione».


Dal giovedì sera tutti e sette controllano ripetutamente la mail, perché comunque i tempi per partire erano abbastanza stretti. Ma del responso dell’Ats, prima venerdì mattina, poi il pomeriggio, e infine la sera, nemmeno l’ombra. Alla fine, dal momento che la validità del tampone è di settantadue ore, e si rischiava di invalidarlo, i sette sassaresi decidono a malincuore di rinviare la partenza.

«La mail alla fine è arrivata – prosegue Giovanni, ma in una fascia oraria che va da mezzanotte alle 3 del mattino di sabato. E chi va a controllare il telefono o il pc a quell’ora della notte? Quindi aver fatto il tampone per tutti noi è stato assolutamente inutile. Ed è incredibile che l’esito di un tampone che ha una durata di tre giorni, venga inviato a distanza di quasi 48 ore. Che senso ha? A quel punto siamo ci siamo dovuti arrangiare: abbiamo spostato la partenza e per domenica abbiamo prenotato un altro tampone molecolare a pagamento in un centro privato di Domodossola. Una volta che il test avrà dato esito negativo, e ci hanno assicurato che nell’arco di quattro ore avremo la certificazione, potremo una volta per tutto oltrepassare la dogana per entrare in territorio svizzero. Il tutto però ci costerà 90 euro a testa, e in più, grazie a questo disguido, ognuno di noi ha perso due giorni di lavoro».

Il rammarico è questo: «Capisco che nella struttura di Rizzeddu ci stiano fornendo un servizio gratuito, ma con questa tempistica non serve a nulla. Voglio che la mia esperienza serva da monito alle altre persone che hanno urgenza di avere il referto di un tampone. Per chi ha impegni di lavoro, appunto, e deve viaggiare. Purtroppo con la tempistica, il servizio pubblico, con noi non è stato assolutamente affidabile».
 

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