Pusher col reddito di cittadinanza

Arrestata una banda di spacciatori nigeriani che smerciava la droga accanto alla scuola elementare

SASSARI. Si muovevano con disinvoltura tra i vicoli e le piazzette intorno all’antica chiesa di San Donato, in pieno centro storico, potendo contare su una rete di spacciatori locali e un sistema di vedette pronte a segnalare con largo anticipo l’arrivo delle forze dell’ordine.

Quello che non potevano sapere i componenti della banda di spacciatori che, tra novembre dello scorso anno e febbraio del 2021, avrebbe gestito gran parte del traffico di cocaina, eroina e marijuana a pochi passi dalla scuola di San Donato, che ogni spostamento e ogni passaggio di droga tra le viuzze del centro veniva registrato e annotato dai carabinieri.

Ieri mattina gli investigatori della sezione operativa della compagnia di Sassari hanno fatto scattare il blitz in collaborazione con due unità cinofile dello Squadrone eliportato “Cacciatori di Sardegna”, che ha portato all’esecuzione di otto misure cautelari e all’arresto in flagranza di altre cinque persone trovate in possesso di droga nel corso delle perquisizioni effettuate all’alba.

Gli spacciatori, quasi tutti di nazionalità nigeriana - è stato accertato durante le indagini coordinate dal sostituto procuratore Enrica Angioni - gestivano buona parte della piazza dello spaccio nel centro storico, con affari che rendevano intorno ai 30 mila euro al mese.

Nonostante questo le otto persone raggiunte ieri mattina dall’ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip Giuseppe Grotteria, percepivano il reddito di cittadinanza non avendo un impiego fisso. Ieri nel corso delle perquisizioni che hanno interessato in tutto diciannove persone finite nel registro degli indagati da parte della Procura della Repubblica, sono stati rinvenuti e sequestrati 292 grammi di eroina, sette di cocaina, 60 di marijuana e 5.200 euro in contanti.

Nel corso delle indagini i carabinieri della sezione operativa, coordinati dal maggiore Giuseppe Sepe, erano riusciti a installare numerose telecamere nascoste nei punti strategici del centro storico. Per mesi i passaggi di droga avvenivano all’insaputa di pusher e acquirenti sotto gli occhi “elettronici” dei carabinieri.

In questo modo gli investigatori sono riusciti a documentare per gli spacciatori più attivi anche più di mille cessioni di dosi di droga in sessanta giorni. Un traffico senza fine che iniziava la mattina presto e andava avanti fino a notte fonda. Tra gli acquirenti c’erano padri di famiglia, professionisti insospettabili, studenti, operai comunali di mezza età e anche ragazzini.

Con 15 euro a pochi passi dalla scuola di San Donato e dai bambini che giocavano, si poteva comprare una dose di eroina, con 5 euro in più una di cocaina. Ieri mattina le manette sono scattate per Alex Happy e Sunday Harrison, entrambi nigeriani, rispettivamente di 27 e 26 anni. È stata invece applicata la misura del divieto di dimora nella provincia di Sassari a Ehosa Imade, 29 anni, Onyeisi Solomon, 29 anni, Daniel Holy Osazuwa, 25 anni, Jerry Adonor, 27 anni, Emmanuel Momoh, 34 anni e Odion Tom di 31 anni.

Tutti e otto, difesi dagli avvocati Francesco Sasso, Carlo Pinna Parpaglia, Paola Dessì e Sabrina Mura, compariranno domani mattina davanti al giudice delle indagini preliminari per l’interrogatorio di garanzia.

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