Sassari, lavori a Predda Niedda: è il caos

Code dalle 8 del mattino per il rifacimento del manto stradale. Cosseddu: «Compiuto un miracolo»

SASSARI. Il delirio è scoppiato poco prima delle 8 del mattino, quando migliaia di sassaresi si sono messi contemporaneamente in movimento per raggiungere scuole, uffici e posti di lavoro e altre migliaia di auto si sono incolonnate nel tentativo di raggiungere Predda Niedda da Porto Torres o dalle borgate.

Il traffico è andato completamente in tilt perché a causa dei lavori urgentissimi per il ripristino del manto stradale della rotatoria in prossimità del mercato ortofrutticolo, il Consorzio industriale di Predda Niedda aveva disposto (con una comunicazione inviata giovedì sera) la chiusura temporanea per i veicoli della strada numero 1 bis che collega l’ex 131 con la zona industriale.

La contemporanea chiusura di una corsia della strada numero 1 bis, il collegamento che dalla rotatoria nei pressi della “Metro” conduce a Li Punti, ha creato all’interno del quartiere un ingorgo senza precedenti. Gravemente danneggiata su entrambe le corsie da decine di crateri creati dal passaggio continuo di mezzi pesanti, la strada era in realtà già chiusa al traffico in direzione Predda Niedda da una decina di giorni, ma ieri i disagi si sono amplificati per la presenza dei lavori nella rotatoria.

«Un intervento - spiega il commissario Salvatore Cosseddu - che non si poteva più rimandare perché il manto stradale stava cedendo. I disagi ci sono stati è vero - ammette - ma grazie all’intraprendenza di tre imprenditori di Predda Niedda l’intervento ci ha consentito anche di riparare le buche più grosse della strada 1 bis e di poterla riaprire finalmente al traffico in entrambe le corsie».

Effettivamente dopo una giornata da dimenticare per la mobilità urbana, alle 18 di ieri l’impresa “Sade” con sede proprio a Predda Niedda, ha consegnato i lavori eseguiti a tempo di record tra la rotatoria e la strada di collegamento con il quartiere di Li Punti.

«Ci scusiamo per il disagio - aggiunge il commissario del consorzio industriale di Predda Niedda - ma con i pochi fondi che abbiamo a disposizione posso dire che è stato compiuto un mezzo miracolo e il merito è certamente di tre imprenditori con sede nella zona industriale che hanno anticipato le risorse per realizzare un’opera che serviva a loro ma anche a tutta la città».

Fino alla riapertura del traffico il sentimento dei cittadini, in particolare dei residenti a Li Punti, ma anche di chi ieri mattina ha tentato di raggiungere la città da Porto Torres, era stato però tutt’altro che di gratitudine.

La notizia delle strade bloccate nella zona dei lavori ha iniziato a riempire le pagine Facebook dei gruppi di discussione più frequentati subito dopo le otto. E i commenti erano di rabbia e frustrazione.

Nelle zone più congestionate, specialmente all’interno del centro abitato di Li Punti quattro pattuglie della polizia locale per gran parte della giornata hanno regolamentato il traffico cercando di rendere meno drammatica la situazione.

«I lavori credo che non fossero più rimandabili per lo stato disastroso delle strade e la situazione precaria di sicurezza - commenta Gianni Sale, di professione ingegnere e presidente del comitato di Li Punti - la gente è normale che protesti perché si è ritrovata imbottigliata, ma forse utilizzando qualche strada secondaria interna si sarebbe evitato qualche disagio. Speriamo che con la conclusione dei lavori il problema sia finalmente risolto».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

WsStaticBoxes WsStaticBoxes