Un garante per i diritti dei minori

Il Comune istituisce, primo nell’Isola, la figura che dovrà tutelare e aiutare bambini e adolescenti

SASSARI. Un garante comunale, che vigilerà sull’applicazione della Convenzione Onu sui diritti del fanciullo e di tutte le convenzioni internazionali e dalle norme nazionali adottate in materia di tutela dell’infanzia e dell’adolescenza. Che vigili sul fatto che non ci sia discriminazione, che curi il migliore interesse del minorenne, il suo diritto alla vita, alla sopravvivenza e allo sviluppo e la partecipazione e rispetto per l’opinione del minorenne. Che intervenga in un momento così drammatico come quello che il mondo sta vivendo, con una pandemia che ha compito duro con le sue restrizioni e tutte le problematiche annesse, proprio i bambini.

Questi alcuni dei compiti della nuova figura, istituita con l’approvazione unanime del regolamento nell’ultima seduta del consiglio comunale.

Un momento storico, visto che Sassari è il primo Comune dell’Isola a dotarsi di questa figura, e anche la conclusione di un iter lungo e complesso, partito due anni fa con l’approvazione, anche questa volta all’unanimità, di una mozione che vedeva prima firmataria la consigliera Dem Carla Fundoni. E proprio la Fundoni, protagonista anche dei lunghi lavori in commissione, giovedì in aula ha introdotto l’importante approvazione. «L'iter in 5 commissione ha visto la partecipazione di tutti i commissari – ha spiegato –. C'è stato grande impegno, grande lavoro e una straordinaria partecipazione, e di qusto ringraziamo davvero tutti. Sassari sarà la prima città della Sardegna ad avere questo regolamento e questa importante figura che farà seguito a quella regionale».

«Avremmo preferito – ha continuato – vista l'importanza che riteniamo abbia il garante e la sua funzione, che l'iter venisse agevolato e accelerato in un tempo piu breve, ma così non è stato. Ringraziamo comunque gli uffici e il settore per il supporto dato alla pratica. Questi due anni di pandemia ci hanno mostrato come purtroppo i più colpiti dalle restrizioni e dalle problematiche ad essa annesse siano stati proprio i bambini. Le criticità che i pediatri hanno rilevato vanno dai disturbi alimentari, disturbi del sonno, crisi delle relazioni sociali, condizioni di stress che hanno avuto ripercussioni non solo sulla salute fisica ma anche su quella emozionale e psichica. Il tutto ovviamente ha gravato su tutte le altre condizioni di povertà, fragilità, situazione di violenza familiare, e tutte le altre condizioni su cui il garante avrebbe potuto dare un contributo importante».

«Siamo soddisfatti – ha chiuso – che da oggi l'amministrazione, la città è soprattutto I bambini possano contare su questa figura. Al garante spetterà un compito delicato, importante e serio, ci aspettiamo pertanto che vengano compiute scelte oculate e che venga individuata la figura migliore per questo ruolo».

Tra i compiti del futuro garante la promozione di azioni volte ad incrementare la concreta conoscenza dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza nella città di Sassari, della partecipazione e l’ascolto di bambini e adolescenti a livello individuale e collettivo, ma anche la segnalazione all’Autorità Giudiziaria, le situazioni di presunta violazione dei diritti e qualsiasi forma di discriminazione delle persone minori d’età. Potrà inoltre esprimere pareri non vincolanti su tutti gli atti a carattere generale che il Comune di Sassari emette in materia di infanzia, adolescenza, famiglia e istruzione, educazione e di azioni ed interventi per la tutela dei diritti e lo sviluppo delle persone in età evolutiva.

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