Il tombino trappola ora non c’è più

Ozieri. Il Comune è intervenuto a Tramentu per eliminare il pericoloso dislivello

OZIERI. Stava rischiando di diventare davvero pericolosa la struttura in cemento armato che ospitava un tombino all’ingresso del quartiere Tramentu nella periferia di Ozieri. Ma un intervento programmato in tempi rapidi dagli uffici dell’assessorato ai lavori pubblici ha rimediato al problema. La richiesta dei residenti era arrivata sul tavolo dell’assessore e vice sindaco Gigi Sarobba circa un mese fa ma la questione era aperta già da tempo e quel tombino rialzato rispetto all’asse stradale, soprattutto nelle ore notturne rischiava di compromettere seriamente l’incolumità degli automezzi che transitavano in zona ed anche quella dei tanti utilizzatori dell’ippovia che vi corre proprio adiacente.

I lavori, affidati all’impresa locale Fa.Sa. di Salvatore Falzoi sono stati svolti in modo rapido e oltre alla messa in sicurezza del tombino hanno riguardato anche una decina di metri della strada che immette al percorso dell’ippovia. È stato steso un manto di cemento ruvido di tre metri di larghezza che rende comodo l’ingresso al secondo tratto della pista diventata ormai un punto di ritrovo per atleti, appassionati delle camminate, ciclisti ed anche intere famiglie che utilizzano spesso il vecchio e suggestivo percorso ferroviario.

«Era una richiesta a cui era facile dare risposta con un po’ di impegno e buona volontà – ha detto Sarobba – ed è un modo anche per prestare attenzione alle richieste che arrivano dalle nostre zone periferiche». Il colle di Tramentu, posto sulla provinciale che da Ozieri conduce a Pattada, è oggi un quartiere popoloso per cui l’intervento era diventato ormai urgente e non più procrastinabile. (f.sq.)

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