Sassari, nuova vita per il vecchio mercato civico
di Giovanni Bua
Progetto esecutivo per la riqualificazione della struttura, lavori appaltati e conclusi in 2 anni e mezzo
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SASSARI. Ricucire, aprire, connettere, ma soprattutto salvare. Il mercato civico e i suoi operatori prima di tutto, sacrificati in una collocazione che li sta portando a lenta quanto inesorabile morte. La struttura storica che fa da cesura tra la città murata e il resto della città, che i progettisti vogliono “rammendare”, valorizzando sopra ogni cosa la spettacolare (e intoccabile) pensilina liberty che ritorna disponibile e accessibile. E infine il cuore antico e malato di Sassari, che ripartendo dal suo mercato può riprendere a battere.
Non è stato facile portare a casa il progetto esecutivo per la realizzazione del nuovo-vecchio mercato, presentato ieri mattina a Palazzo Ducale dal sindaco Nanni Campus, con l'assessora ai Lavori pubblici Rosanna Arru e l'assessore alla Programmazione Gabriele Mulas e i dirigenti e tecnici dei settori, e Antonio Delogu, Francesco Orani e Alessandro Sabino del gruppo di progettazione. E la strada da percorrere è ancora lunga: sei mesi per aggiudicare i lavori, anche perché giustamente si sceglierà la formula dell’offerta economicamente più vantaggiosa e non lo sciagurato massimo ribasso. E poi due anni di lavori: «Forse riuscirò a tagliare il primo nastro della mia storia – scherza Campus – ma in realtà preferisco continuare a volare alto».
Non è stato facile anche perché proprio Campus, appena insediato, ha rimandato al mittente il preliminare realizzato dal pool di progettisti chiamati a ridare vita a uno dei siti simbolo dell’Iti (investimenti territoriali integrati, un programma partito nel 2016 con una copertura iniziale di 14 milioni euro, finanziato dal Fondo europeo di sviluppo regionale e dal Fondo sociale europeo), collocato nel punto dove confluiscono gli elementi cardine del sistema urbano e ambientale di cui fa parte: la cinta muraria medievale; la valle del Rosello e il Fosso della Noce; i quartieri ottocenteschi; le infrastrutture. La sua posizione infatti risulta nel punto dove convergono ben sei arterie della mobilità infrastrutturale della città. «Si parlava di un polo del gusto e dei mestieri – ha spiegato Campus – abbiamo chiesto di farci un mercato. E di farlo diventare punto di riaggregazione tra i rioni di San Donato, Sant’Apollinare, la Valle del Rosello e il Fosso della Noce. E hanno accolto le nostre idee con entusiasmo».
Il Vecchio Mercato riacquista dunque la sua antica funzione, con un intervento che avrà un costo di 6 milioni e 119mila euro. Con l’obiettivo del rammendo che è quello di intessere relazioni sociali ed economiche nuove, ridando così vita alla città nella sua interezza.Per questo motivo il gruppo di progettazione ha scelto di utilizzare un importante simbolo dell’arte sarda: il telaio per tessere le tele sarde. Il suo prospetto sarà caratterizzato da un motivo che richiama i disegni dei tessuti della nostra tradizione. Questo tramite la facciata dell’edificio, ventilata e realizzata in acciaio corten traforato. Aria che entrerà anche dalla rimozione di tutta l’attuale copertura, che sarà proposta solo davanti agli stalli, liberando la piazza, con al centro pensilina liberty. Spazio aperto e accessibile tramite una rampa di accesso, una scalinata che parte dalla piazza sopra l’attuale mercato, indirizzando le persone verso l’area riqualificata, fungendo da attrazione e riportando le persone verso il centro.
Alla pensilina storica, patrimonio artistico della città, è data nuova vita con la funzione di cardine attorno al quale girerà tutta la vita del mercato, sia nelle funzioni di vendita sia nella funzione di aggregazione sociale. Il parco urbano, sempre accessibile anche quando il mercato vero e proprio sarà chiuso, uno spazio aperto e fruibile da tutti, non soltanto da chi deve fare acquisti o lavorarci.
Con la sua caffetteria, area ristorazione e spazio aperto chiunque potrà godere di quegli spazi, restituiti così alla collettività. Soltanto la parte destinata alla vendita, dove si troveranno box per la macelleria, pescheria, salumeria e frutta e verdura, in parte restaurata in parte liberata dalle aggiunte postume, resterà dunque chiusa fuori dagli orari commerciali. La piazza sopra il mercato attualmente funzionante, che in questo momento versa in una situazione di degrado, sarà finalmente riqualificata e fruibile ai cittadini grazie a questo intervento.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non è stato facile portare a casa il progetto esecutivo per la realizzazione del nuovo-vecchio mercato, presentato ieri mattina a Palazzo Ducale dal sindaco Nanni Campus, con l'assessora ai Lavori pubblici Rosanna Arru e l'assessore alla Programmazione Gabriele Mulas e i dirigenti e tecnici dei settori, e Antonio Delogu, Francesco Orani e Alessandro Sabino del gruppo di progettazione. E la strada da percorrere è ancora lunga: sei mesi per aggiudicare i lavori, anche perché giustamente si sceglierà la formula dell’offerta economicamente più vantaggiosa e non lo sciagurato massimo ribasso. E poi due anni di lavori: «Forse riuscirò a tagliare il primo nastro della mia storia – scherza Campus – ma in realtà preferisco continuare a volare alto».
Non è stato facile anche perché proprio Campus, appena insediato, ha rimandato al mittente il preliminare realizzato dal pool di progettisti chiamati a ridare vita a uno dei siti simbolo dell’Iti (investimenti territoriali integrati, un programma partito nel 2016 con una copertura iniziale di 14 milioni euro, finanziato dal Fondo europeo di sviluppo regionale e dal Fondo sociale europeo), collocato nel punto dove confluiscono gli elementi cardine del sistema urbano e ambientale di cui fa parte: la cinta muraria medievale; la valle del Rosello e il Fosso della Noce; i quartieri ottocenteschi; le infrastrutture. La sua posizione infatti risulta nel punto dove convergono ben sei arterie della mobilità infrastrutturale della città. «Si parlava di un polo del gusto e dei mestieri – ha spiegato Campus – abbiamo chiesto di farci un mercato. E di farlo diventare punto di riaggregazione tra i rioni di San Donato, Sant’Apollinare, la Valle del Rosello e il Fosso della Noce. E hanno accolto le nostre idee con entusiasmo».
Il Vecchio Mercato riacquista dunque la sua antica funzione, con un intervento che avrà un costo di 6 milioni e 119mila euro. Con l’obiettivo del rammendo che è quello di intessere relazioni sociali ed economiche nuove, ridando così vita alla città nella sua interezza.Per questo motivo il gruppo di progettazione ha scelto di utilizzare un importante simbolo dell’arte sarda: il telaio per tessere le tele sarde. Il suo prospetto sarà caratterizzato da un motivo che richiama i disegni dei tessuti della nostra tradizione. Questo tramite la facciata dell’edificio, ventilata e realizzata in acciaio corten traforato. Aria che entrerà anche dalla rimozione di tutta l’attuale copertura, che sarà proposta solo davanti agli stalli, liberando la piazza, con al centro pensilina liberty. Spazio aperto e accessibile tramite una rampa di accesso, una scalinata che parte dalla piazza sopra l’attuale mercato, indirizzando le persone verso l’area riqualificata, fungendo da attrazione e riportando le persone verso il centro.
Alla pensilina storica, patrimonio artistico della città, è data nuova vita con la funzione di cardine attorno al quale girerà tutta la vita del mercato, sia nelle funzioni di vendita sia nella funzione di aggregazione sociale. Il parco urbano, sempre accessibile anche quando il mercato vero e proprio sarà chiuso, uno spazio aperto e fruibile da tutti, non soltanto da chi deve fare acquisti o lavorarci.
Con la sua caffetteria, area ristorazione e spazio aperto chiunque potrà godere di quegli spazi, restituiti così alla collettività. Soltanto la parte destinata alla vendita, dove si troveranno box per la macelleria, pescheria, salumeria e frutta e verdura, in parte restaurata in parte liberata dalle aggiunte postume, resterà dunque chiusa fuori dagli orari commerciali. La piazza sopra il mercato attualmente funzionante, che in questo momento versa in una situazione di degrado, sarà finalmente riqualificata e fruibile ai cittadini grazie a questo intervento.
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