Un 2021 di tragedie sulle strade

Nell’anno appena concluso i morti sono stati dieci, a Predda Niedda il maggior numero di incidenti

SASSARI. L’anno più drammatico di sempre per quanto riguarda la sicurezza nelle strade comunali: il 2021, purtroppo, va in archivio con questo triste primato, frutto di 1026 incidenti e dieci morti. Nel report annuale della Polizia locale, presentato ieri mattina dal sindaco Nanni Campus e dal comandante Gianni Serra in una conferenza stampa, è stato il dato che più ha colpito in mezzo alle attività svolte su tantissimi fronti.

Strade pericolose. L’aumento rispetto all’anno precedente è stato enorme: +233 per cento. Dato che deve essere letto con l’asterisco del lockdown (nel senso che nel 2020 si era registrato un drastico crollo di questa statistica dovuto principalmente alla lunga chiusura) ma che comunque fa riflettere. Così come, ancora una volta, sono state le strade della zona industriale di Predda Niedda a fare da teatro alla maggior parte dei sinistri: «Si tratta di strade consortili in pessime condizioni e che avrebbero bisogno di interventi di manutenzione, interventi che invece mancano danni» ha commentato il comandante Gianni Serra snocciolando i dati. A Predda Niedda gli incidenti sono stati 58, mentre al secondo posto di questa classifica c’è la lunga strada che dall’altro lato fa da confine alla zona produttiva e commerciale della città, ovvero viale Porto Torres (32 incidenti). Seguono le strade di accesso alla città: la Strada statale 131 (29) e via Predda Niedda (27). Poi via Predda Niedda (27), Corso Pascoli (18), via Amendola (15), via Budapest (13), piazza Santa Maria e la Buddi Buddi (12) e via Luna e Sole (9). A rendere più preoccupante questa statistica è l’incrocio con altri dati: per esempio, quelli che dicono che la quasi totalità degli incidenti mortali è avvenuta in assenza di pioggia (87,5 per cento); e ancora, che la causa più frequente degli incidenti è stata la mancata precedenza (37 per cento) seguita dalla guida distratta (28,1 per cento).

Smartphone zombie. E proprio su quest’ultimo punto la Polizia locale e il Comune ripropongono in questi giorni la campagna “Smartphone zombie”, con un video girato dall’attore e regista sassarese Alessandro Gazale, incentrata proprio sull’uso eccessivo e disinvolto del cellulare da parte degli automobilisti e dei pedoni, i quali spesso mandano messaggi o ascoltano musica a volume altissimo estraniandosi dal contesto del traffico. Una campagna di sensibilizzazione avviata già nel 2017 e che ha visto, negli anni, ridursi del 55 per cento la percentuale dei pedoni coinvolti in sinistri stradali: erano 93 nel 2017, sono stati 52 nel 2021, addirittura due in meno del 2020 caratterizzato dal lockdown. Nel 2021 comunque sono state elevate 96 sanzioni per questo motivo. Su questo versante va aggiunto anche, come sottolineato dal comandante Serra e dal sindaco Campus, che il diffondersi del collegamento bluetooth nelle auto delle ultime generazioni sta facendo progressivamente scomparire l’abitudine di parlare al cellulare mentre si è alla guida.

Le sanzioni. Delle oltre 35mila sanzioni comminate nel 2021, la maggior parte sono legate a condotte che causano incidenti stradali e al mancato utilizzo delle cinture di sicurezza. Ben 69, inoltre, quelle per guida in alterazione psico-fisica: esattamente 52 per guida in stato di ebbrezza alcolica e 17 per guida sotto effetto di sostanze stupefacenti. Le patenti ritirate sono state in tutto 123, un dato in enorme crescita: nell’anno del lockdown erano state 24, l’anno prima 36 e 58 nel 2018.

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