Ambiente 2.0, scatta l’ultimatum dei sindacati

Fp-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti attivano la procedura di raffreddamento: sollecitazione al confronto

PORTO TORRES. I segretari di Fp-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti hanno attivato l’apertura della procedura di raffreddamento dei conflitti nei confronti del consorzio Ambiente 2.0 – società che gestisce attraverso Pianeta Ambiente l’appalto di igiene ambientale – per mancanza di comunicazione sull’organizzazione del lavoro e del pagamento delle competenze al personale. La procedura di raffreddamento ha lo scopo di intimare il consorzio a presentarsi al tavolo sindacale, in modo da scongiurare la proclamazione di uno sciopero che fermerebbe il servizio nei confronti della cittadinanza. «Le motivazioni che hanno portato le organizzazioni sindacali e i lavoratori a intraprendere le azioni di lotta comprendono anche la mancata comunicazione relativa al pagamento dei 10 ratei della tredicesima – ricordano i segretari Paolo Dettori, Alessandro Russu e Andrea Nieddu –, la mancata applicazione delle misure di sicurezza inerenti la pulizia e sanificazione degli ambienti di lavoro, la situazione del parco mezzi e delle attrezzature da lavoro. Oltre alla mancata trasmissione della situazione contabile del residuo ferie e permessi, come già da noi richiesta nel corso dell’ultimo incontro».

L’amministrazione comunale sta seguendo da vicino la vicenda che riguarda la società che gestisce il servizio di igiene urbana. «Il nostro obiettivo – assicura l’assessore all’Ambiente Massimiliano Ledda – è tutelare due interessi principali: quello dei cittadini che pagano la Tari e che non devono subire l'interruzione di un servizio fondamentale dal punto di vista ambientale e sanitario; quello dei dipendenti della ditta che devono giustamente vedere tutelati i propri diritti in materia di organizzazione, retribuzione e sicurezza. Stiamo facendo tutto il possibile affinché questa situazione possa essere superata ragionevolmente e nell'interesse di tutti». (g.m.)

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