Laerru, avvelenava i cani: il giudice lo condanna a un anno

Al tribunale di Sassari la prima sentenza del genere in Sardegna: il 65enne dovrà anche risarcire alcuni dei padroni dei poveri animali uccisi

Per riuscire a incastrarlo e mettere fine alla strage di animali nelle campagne di Laerru era stata messa in piedi una super inchiesta della procura della Repubblica di Sassari che aveva visto in campo specialisti del Corpo Forestale, dell’Università, dell’Istituto Zooprofilattico e lo speciale Nucleo cinofilo antiveleno.

Giovanni Moro, allevatore di Laerru di 65 anni è così finito davanti al giudice - con prove schiaccianti a suo carico - con l’accusa di uccisione e maltrattamenti di animali e la soppressione di specie selvatiche protette. Ieri mattina per lui è arrivata la sentenza di condanna, la prima nell’isola per un caso simile, un vero e proprio disegno criminoso che aveva portato alla morte di almeno una quindicina di animali.

Il giudice Anna Giuseppina Pintore del tribunale di Sassari lo ha condannato a un anno di reclusione, con la sospensione condizionale della pena e al risarcimento di duemila euro al proprietario di uno dei cani uccisi e di altre mille euro ciascuno ad altri due compaesani che si erano costituiti parte civile nel processo, anche loro per aver subìto l’avvelenamento del cane.

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