Commissioni, via al maxi rimpasto

Oggi cambiano presidenti e vice, accordo fatto tra maggioranza e opposizioni

SASSARI. Giro di valzer di presidenze e vicepresidenze in scena questa mattina a Palazzo Ducale, per il programmato rimpasto di metà mandato nelle commissioni consiliari. Le commissioni dalla I alla VI (nella VII con competenze su affari istituzionali, statuto e regolamenti resta alla guida il presidente del consiglio Maurilio Murru) sono convocate a partire dalle 9 a 15 minuti di distanza una dall’altra. Nessuna sorpresa dovrebbe apparire all’orizzonte, con maggioranza e opposizione che hanno già trovato un accordo di massima sul metodo, che ricucirà lo strappo di inizio mandato, con il centrosinistra che contestò le operazioni di voto e si dimise per protesta da tutte le vicepresidenze. Le sei presidenze andranno dunque alla maggioranza, che cambierà tutti i consiglieri in carica, e le sei vicepresidenze all’opposizione, che le spartite tra Pd, Futuro Comune, Italia in Comune e misto di minoranza, occupato dal centrodestra.

Non mancheranno alcune “stranezze”. La principale è rappresentata dalla posizione di Sassari Civica, formalmente in maggioranza visto che faceva parte dello schieramento che ha portato all’elezione del sindaco Campus, ma di fatto all’opposizione, come ha ribadito anche si recente il primo cittadino che considera il gruppo di Rizzu, Manca, Demurtas e Palopoli, fuori dal gruppo. Un limbo che potrebbe risolversi solo con una dichiarazione formale del gruppo che certifichi il suo passaggio all’opposizione, rimandato fino ad ora per problemi interni (Palopoli è contrario) che di fatto mette il gruppo in una posizione anomala nel rimpastino di metà mandato, con i “cuccureddiani” che hanno comunque deciso di chiamarsi fuori da ogni carica. Fuori dai giochi, per scelta dichiarata da tempo, anche il Movimento 5 stelle, entrato in maggioranza a dicembre 2020 e in giunta a dicembre 2021, che non rivendicherà però nessuna delle sei presidenze a disposizione.

Fuori dalla rosa, infine, dovrebbe rimanere anche Fratelli d’Italia, rappresentato in consiglio comunale da Daniele Deiana. Il centrosinistra infatti giudica il consigliere ex Lega troppo vicino alla giunta Campus per considerarlo all’opposizione, e non intende appoggiare il suo nome per una delle sei vicepresidenze. L’unico modo per rientrare in gioco per Deiana sarebbe uno “strappo” da parte della maggioranza, che però non sembra assolutamente all’orizzonte, anche perché causerebbe la rottura del patto siglato e nuove dimissioni dei rappresentanti delle opposizioni. (g,bua)

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