Sassari, potature e abbattimenti di alberi: si comincia fra le polemiche

Saranno 1200 i fusti interessati, 62 quelli rimossi perché ormai secchi. L’assessore: «Accuse inutili, tagliamo piante irrecuperabili e pericolose»

SASSARI. Servizio verde urbano al lavoro in questo primo scorcio dell’anno, con potature e abbattimenti di alberi pericolosi in varie zone della città. L’altro ieri a “cadere” è stato il primo albero di viale Dante, all’incrocio con via Duca degli Abruzzi, con il taglio che non è passato inosservato causando la solita ridda di commenti allarmati sui social. In realtà l’albero era secco, e quindi pericoloso, come altri 5 tra i 184 nel viale cittadino, che verranno abbattuti nei prossimi giorni. E come il suo albero vicino, abbattuto lo scorso anno, anche il quel caso tra non poche polemiche.

Gli interventi attualmente in corso sono frutto di un recente impegno economico che l’amministrazione ha messo a disposizione del Servizio verde urbano a dicembre 2021 per un importo di oltre 314mila euro con i quali sono stati completati tre progetti che prevedono complessivamente la potatura di circa 1200 alberi, l’abbattimento di 62 alberi ormai secchi o che presentano gravi e accertati problemi di stabilità, la potatura di oltre 6.000 metri di siepi, l’estirpazione di 112 ceppaie, la messa a dimora di 88 alberi. «La potatura che viene eseguita – sottolinea l’assessore Antonello Sassu – è di contenimento per i vincoli imposti dalla vicinanza ai fabbricati e ai lampioni, assecondando il portamento naturale della pianta e mantenendo equilibrata la chioma. Società specializzate asportano i rami secchi, quelli eccedenti e i rami deboli o pericolosi per la circolazione stradale e per la pubblica incolumità. Gli alberi che vengono abbattuti, dopo attenti esami, sono già di fatto secchi e pericolosi. Individuarli, rimuoverli e sostituirli con nuovi alberi è un segno di profondo rispetto per l’ambiente e di amore e cura per il verde pubblico».

Il Servizio verde urbano negli ultimi due anni ha avviato un percorso di mappatura delle alberate stradali e degli alberi radicati nei Parchi e nei giardini pubblici, con georiferimento degli alberi e assegnazione di un numero identificativo con ubicazione, specie, altezza ed eventuali interventi di potatura o abbattimento prevedibili o previsti e altre notazioni di carattere generale. Un lavoro meticooso, che ha porato negli ultimi due anni al censimento di 5.573 alberi con un ricevitore GPS centimetrico connesso ad un palmare. Con lo stesso sistema, sono state mappate anche 227 poste di alberi vuote o con ceppaie, 17 indagini visive su alberi segnalati come pericolosi e 4 analisi strumentali con dendrodensimetro. Attività che hanno consentito di intensificare le attività di manutenzione straordinaria delle alberate della città.



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