Raggiu non risponde al giudice e resta in carcere

Il 55enne fermato dopo la lite con la pistola in via Carducci si è avvalso della facoltà di non rispondere

SASSARI. Si è avvalso della facoltà di non rispondere ieri mattina davanti al giudice delle indagini preliminari Gian Paolo Piana, il 55enne arrestato tre giorni fa dai carabinieri con l’accusa di tentato omicidio per aver estratto una pistola durante una lite in via Carducci nel quartiere di Monte Rosello.

Franco Raggiu, pescatore sassarese di 55 anni, ha preferito non rispondere alle domande del gip. I suoi difensori, gli avvocati Elisabetta Udassi e Roberto Risi, hanno chiesto per lui la concessioni degli arresti domiciliari, ma il giudice ha rigettato la richiesta e confermato per l’uomo la custodia nel carcere di Bancali.

La lite a pochi passi dal circolo privato tra Raggiu e un suo conoscente, Giuliano Salaris, due sabati fa era finita con una violenta scazzottata e una pistola mostrata minacciosamente in mezzo alla strada.

L’arma, una Beretta calibro 6,35, era stata rubata a Forlì nel 1980 e proprio grazie al numero di matricola si è risaliti alla persona che quasi 42 anni fa aveva presentato la denuncia di furto. Dopo la lite di due settimane fa qualcuno era riuscito a farla sparire e i carabinieri avevano rinvenuto inizialmente solo il caricatore. La pistola aveva il colpo in canna, mentre all’interno del caricatore da otto colpi erano stati rinvenuti cinque proiettili.

Secondo quanto accertato dai carabinieri grazie anche alle immagini di una telecamera presente nella zona dell’aggressione, Raggiu averebbe affrontato Salaris all’uscita da un circolo privato nel quartiere di Monte Rosello mentre si trovava in compagnia del figlio. Secondo alcuni testimoni Raggiu lo avrebbe minacciato con la pistola ma Salaris, tornato in strada dopo aver portato il figlio al sicuro, lo avrebbe disarmato colpendolo con violenza tanto da farlo finire al pronto soccorso con alcune fratture al volto. (l.f.)

WsStaticBoxes WsStaticBoxes