Borutta tappa degli itinerari religiosi sardi

Turismo, il Comune entra anche come capofila nel progetto “Monasteri del Mediterraneo”

BORUTTA. Borutta diventa una delle tappe principali degli itinerari religiosi in Sardegna. La firma del Protocollo d’intesa per la valorizzazione e la promozione del turismo culturale-religioso conclude la prima tappa del lavoro portato avanti in questo primo anno dai comuni aderenti alla Fondazione “Destinazioni di pellegrinaggio in Sardegna” costituita ad ottobre dello scorso anno.

Il progetto, nato con l’obiettivo di inserire gli “itinerari dello spirito” presenti in Sardegna nell’ambito di reti e percorsi religiosi nazionali e internazionali, vuole creare una rete di aggregazione che coordini la promozione degli itinerari e vanti un’offerta turistica di qualità che soddisfi il target e sposti importanti flussi nei periodi di bassa stagione. Il tema dei cammini e dei luoghi di pellegrinaggio viene ora ampliato con gli itinerari religiosi dove a giocare una parta fondamentale insieme ai comuni è proprio l’aspetto spirituale. Borutta garantisce qualità e professionalità in tal senso.

Nota per la sua accoglienza e ospitalità e il forte legame tra il monastero e la sua comunità è pronta a diventare la pietra, la testata d’angolo di questo grande progetto. «Diventare una destinazione di pellegrinaggio significa entrare in un circuito europeo ed internazionale importante – sottolinea il sindaco Silvano Arru -. Saranno i tour operator a segnalare Borutta e il monastero di San Pietro di Sorres creando pacchetti che garantiscano di godere appieno del nostro territorio e della nostra storia. Borutta è stata inserita tra le destinazioni di pellegrinaggio al pari di comunità note per i legami ai loro santi. Il nostro monastero e il suo legame con il Beato Goffredo da Meleduno tra i primi vescovi di Sorres, è riuscita a trasmettere il senso di spiritualità che coinvolge la nostra piana e la collaborazione con i monaci».

Borutta avrà anche un altro ruolo di primo piano, conferitogli durante la firma del Protocollo d’Intesa tra Regione Sardegna e Conferenza Episcopale Sarda, ed è quello di Comune capofila del progetto Monasteri del Mediterraneo. Una Rete transfrontaliera unirà tutti i monasteri al fine di non disperdere i saperi antichi dei monaci benedettini. La regola Ora et Labora sarà condivisa, così come la saggezza in tema di erbe officinali, restauro del libro antico, lavorazione delle pelli e le occupazioni che negli anni hanno reso autonomi e noti per la loro qualità e precisione i monasteri d’Europa. «Il progetto dei Monasteri del Mediterraneo è nella sua fase embrionale, si stanno creando la rete e le connessioni tra le comunità, per dare avvio all’azione che dovrebbe iniziare a fine anno. Il progetto delle destinazioni di pellegrinaggio è invece già operativo e i pacchetti potranno essere venduti durante la stagione estiva 2022», conclude il sindaco.

Daniela Deriu

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