La Nuova Sardegna

Sassari

Cittadini insieme per il clima

di Paoletta Farina
Cittadini insieme per il clima

Parte anche in Sardegna la campagna di adesione alla proposta di legge di iniziativa popolare

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SASSARI. L'obiettivo èi far sentire la voce dei cittadini sulla grande emergenza climatica ed ecologica, perché possano essere di stimolo ai governi che tentennano sulle decisioni da prendere. Il fallimento della Cop26 di Glasgow, del resto, ne è la dimostrazione. Così anche in Sardegna ci si mobilita per la campagna “Cittadini per il clima”, promossa a livello nazionale per raccogliere on line e nei Comuni firme a sostegno della proposta di legge di iniziativa popolare rivolta all'Istituzione della assemblea dei cittadini sulla crisi climatica.

Il comitato promotore “Politici per caso, Informàti per decidere” ha come coordinatore per l’isola il sassarese Stefano Sotgiu, economista pubblico esperto in democrazia deliberativa, project management comunitario e che lavora inoltre per i panel europei della Conferenza sul Futuro dell’Europa. «Perché venga legittimata attraverso l’approvazione del Parlamento anche nel nostro Paese la nascita di una grande assemblea dei cittadini occorre raggiungere cinquantamila firme –spiega –. Una scelta di partecipazione democratica sulla quale le istituzioni europee sono molto impegnate affinché a tutti possa essere consentito di intervenire su temi di interesse pubblico e generale. In questo caso si parte dalle questioni climatiche. Un problema molto sentito, perché incide sulla vita di ognuno di noi e le decisioni assunte possono avere riflessi e conseguenze diversi. La politica però non riesce ad applicare misure che vadano a risolvere le emergenze sul riscaldamento del clima, sulle scelte energetiche. Se poi si considerano i forti interessi economici delle lobby dell’industria e finanziarie, ecco perché è necessario dare la parola ai cittadini, insoddisfatti dell’immobilismo attuale».

Stefano Sotgiu crede che non debba essere persa l’opportunità di farsi parti attiva per salvare il nostro pianeta. «La società ha dimostrato più volte di essere più avanti della politica, ma sia ben chiaro che le assemblee dei cittadini non vogliono sovrapporsi a chi li rappresenta nei parlamenti e negli altri organi istituzionali. Piuttosto è necessario attivare, nel momento in cui i governi restano purtroppo balbettanti davanti all’emergenza, quella democrazia partecipativa che possa avere peso sulle decisioni che coinvolgono tutte le comunità». Il tempo stringe e i grandi mutamenti climatici lo confermano.

Le Citizens' Assemblies sono già una realtà non solo in Europa ma anche in Italia. A Parigi, ad esempio, dove ne è stata creata una stabile, e poi nel Regno Unito, Germania e Spagna. Bologna e Milano hanno integrato le assemblee nei loro Statuti, ma la prima Assemblea a realizzarsi potrebbe essere sarda: a Bulzi un progetto di Pro Loco ed Associazione Civica di Sassari, finanziato dalla Fondazione di Sardegna, ne farà nascere una nei prossimi mesi».

Il comitato promotore sta coinvolgendo i sindaci perché sottoscrivano la proposta di legge di iniziativa popolare e promuovano tra i loro cittadini l’iniziativa che vede coinvolti a livello nazionale Marco Cappato, il filosofo Michele Fiorillo, Filomena Gallo dell’associazione Luca Coscioni, politici, giornalisti e l’attrice Sibilla Barbieri.

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