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Sassari

Le studentesse dal giudice: «Vogliamo tornare a casa»

di Luca Fiori
Le studentesse dal giudice: «Vogliamo tornare a casa»

Le protagoniste della rissa davanti a scuola hanno raccontato la loro versione All’origine della violenza in via Cedrino ci sarebbe un fidanzatino conteso

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SASSARI. Ci sarebbe un fidanzatino conteso all’origine della violenta rissa del 24 gennaio davanti all’istituto Alberghiero, costata a due studentesse sedicenni l’allontanamento dalle rispettive famiglie da parte del Tribunale dei minori e il collocamento in due strutture fuori dalla provincia di Sassari.

Il particolare è emerso ieri mattina durante gli interrogatori di garanzia davanti al giudice delle indagini preliminari Stefania Palmas e al pubblico ministero Laura Bassani. Le due studentesse sono comparse separatamente in aula, accompagnate dai genitori e dai rispettivi difensori, gli avvocati Luca Diaz e Giacomo Crovetti.

Entrambe hanno risposto alle domande dei giudici e raccontato come la loro amicizia si sia trasformata in odio.

Una delle due avrebbe saputo che l’amica aveva iniziato a frequentare l’ex fidanzato e da quel momento le due avrebbero iniziato a scambiarsi messaggi minacciosi. Fino al primo regolamento di conti per strada la sera del 22 gennaio, per poi arrivare alla violenta lite con il tirapugni la mattina del 24.

Entrambe ieri mattina hanno espresso la volontà di tornare a casa. Nelle comunità del sud dell’isola e dell’Oristanese hanno iniziato entrambe un progetto rieducativo affiancate da educatrici e psicologi.

La giovane che nel video diventato virale viene aggredita dall’ex amica con un tirapugni di ferro, ha dichiarato di essersi solo difesa, sia in quell’occasione che durante l’incontro di due giorni prima.

Secondo la sua versione l’altra giovane le avrebbe dato appuntamento con un messaggio telefonico entrambe le volte, per poi aggredirla. Il suo difensore, l’avvocato Diaz, ha chiesto la sostituzione della misura cautelare in comunità con la permanenza domiciliare a casa della nonna, a Sassari. La gip si è riservata di decidere i prossimi giorni.

L'avvocato Diaz aveva comunque già presentato istanza al Tribunale del Riesame, che ha fissato l’udienza per lunedì 14 febbraio. L’altra ragazza, assistita dall’avvocato Giacomo Crovetti, ha raccontato la storia dal suo punto di vista e anche per lei sarà presentata istanze di riesame.

Nel mentre si attende di capire che tipo di provvedimento prenderà la scuola nei loro confronti.

Le due ragazzine erano state denunciate assieme ad altre due donne maggiorenni che avrebbero parte alla rissa.

Le indagini partite subito dopo l’intervento della squadra volante aveva permesso di accertare che in quegli scontri a più riprese erano stati usati un manganello metallico, una pietra, un martello e un tirapugni. Qualche ora dopo le quattro ragazze erano state denunciate per rissa, mentre le due minorenni anche per porto abusivo di armi.



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