Capula: «Servizi sanitari al sicuro»
di Salvatore Santoni
Il sindaco di Castelsardo replica a Cuccureddu e conferma: sulla casa della salute c’è l’ok di Ares
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CASTELSARDO. Le schede del Pnrr per la casa della salute di Castelsardo sono medaglie da appuntare al petto dell’amministrazione comunale. A rivendicarlo è lo stesso primo cittadino, Antonio Capula, in una lunga nota nella quale spara ad alzo zero contro il suo predecessore, Franco Cuccureddu, che figura tra i promotori del comitato cittadino da 1.400 firme per salvare i servizi sanitari castellanesi.
Capula ribadisce la posizione espressa già nei giorni scorsi: la nuova casa della salute di Castelsardo era già prevista negli elenchi circolati nella conferenza territoriale socio sanitaria del 16 dicembre scorso e nei giorni scorsi l’Ares/Asl ha presentato al Comune una richiesta di parere preventivo all’ufficio tecnico per capire se è fattibile sopraelevare lo stabile di via Colombo, oppure se il Comune ha altre aree a disposizione.
L’incidente diplomatico è sorto giovedì scorso, quando Cuccureddu ha incontrato a Cagliari l’assessore Nieddu per rimediare, a suo dire, a un’esclusione clamorosa della rocca dei Doria dalla mappa regionale. Inoltre l’ex sindaco, in rappresentanza del comitato, ha riferito di aver lavorato in prima persona con l’assessorato per inserire due schede al Pnrr, una che prevede la ristrutturazione della struttura esistente e l’altra per acquisire dal privato un immobile già pronto e grande abbastanza per centralizzare tutti i servizi sanitari del paese.
Il sindaco Capula, di contro, intesta il risultato raggiunto alla sua amministrazione: «L’inserimento delle nuove schede previste nel piano triennale, a valere sul Pnrr, è un passaggio obbligato successivo alle fruttuose interlocuzioni quotidiane, sopralluoghi, incontri, telefonate e lavoro responsabile compiuto da questa amministrazione, senza sbandierare ogni passo e postare foto sui social in cerca di visibilità, cui sono susseguiti gli atti di cui sopra e le comunicazioni ufficiali».
Nel suo comunicato il sindaco Capula cita anche la posizione del consigliere regionale Pietro Moro: «Castelsardo non perderà alcun servizio, quelli che ci sono restano e verranno potenziati con la realizzazione della casa della salute il cui iter, che sto seguendo personalmente insieme con l’amministrazione comunale, è in corso da mesi». Inoltre, il primo cittadino di Castelsardo manifesta dubbi sulla validità della raccolta firme definendo quest’ultime «presunte e fantomatiche» e che «in Comune non sono mai state presentate». «Oggi – conclude Capula – vengono esaltate le raccolte di firme che, negli anni passati, sono sempre state snobbate, ridicolizzate e cadute nel vuoto, da coloro che oggi le promuovono. Si ricordi, ad esempio, quella per eliminare il senso unico in via Lombardia; per avere i numeri civici nelle strade dell’agro; per avere il manto sintetico al campo comunale invece che in quello di Lu Ponti, senza dimenticare l’esigenza sollecitata da una decina di anni, dai geometri per la nomina del delegato paesaggista».
Capula ribadisce la posizione espressa già nei giorni scorsi: la nuova casa della salute di Castelsardo era già prevista negli elenchi circolati nella conferenza territoriale socio sanitaria del 16 dicembre scorso e nei giorni scorsi l’Ares/Asl ha presentato al Comune una richiesta di parere preventivo all’ufficio tecnico per capire se è fattibile sopraelevare lo stabile di via Colombo, oppure se il Comune ha altre aree a disposizione.
L’incidente diplomatico è sorto giovedì scorso, quando Cuccureddu ha incontrato a Cagliari l’assessore Nieddu per rimediare, a suo dire, a un’esclusione clamorosa della rocca dei Doria dalla mappa regionale. Inoltre l’ex sindaco, in rappresentanza del comitato, ha riferito di aver lavorato in prima persona con l’assessorato per inserire due schede al Pnrr, una che prevede la ristrutturazione della struttura esistente e l’altra per acquisire dal privato un immobile già pronto e grande abbastanza per centralizzare tutti i servizi sanitari del paese.
Il sindaco Capula, di contro, intesta il risultato raggiunto alla sua amministrazione: «L’inserimento delle nuove schede previste nel piano triennale, a valere sul Pnrr, è un passaggio obbligato successivo alle fruttuose interlocuzioni quotidiane, sopralluoghi, incontri, telefonate e lavoro responsabile compiuto da questa amministrazione, senza sbandierare ogni passo e postare foto sui social in cerca di visibilità, cui sono susseguiti gli atti di cui sopra e le comunicazioni ufficiali».
Nel suo comunicato il sindaco Capula cita anche la posizione del consigliere regionale Pietro Moro: «Castelsardo non perderà alcun servizio, quelli che ci sono restano e verranno potenziati con la realizzazione della casa della salute il cui iter, che sto seguendo personalmente insieme con l’amministrazione comunale, è in corso da mesi». Inoltre, il primo cittadino di Castelsardo manifesta dubbi sulla validità della raccolta firme definendo quest’ultime «presunte e fantomatiche» e che «in Comune non sono mai state presentate». «Oggi – conclude Capula – vengono esaltate le raccolte di firme che, negli anni passati, sono sempre state snobbate, ridicolizzate e cadute nel vuoto, da coloro che oggi le promuovono. Si ricordi, ad esempio, quella per eliminare il senso unico in via Lombardia; per avere i numeri civici nelle strade dell’agro; per avere il manto sintetico al campo comunale invece che in quello di Lu Ponti, senza dimenticare l’esigenza sollecitata da una decina di anni, dai geometri per la nomina del delegato paesaggista».
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