La Nuova Sardegna

Sassari

Gestione rifiuti all’Asinara il Comune vuole la svolta

di Gavino Masia
Gestione rifiuti all’Asinara il Comune vuole la svolta

Finanziata con oltre 850mila euro la progettazione di soluzioni alternative L’obiettivo è di ridurre al massimo l’impatto della raccolta nel Parco nazionale

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PORTO TORRES. Il Comune ha avviato la progettazione di un sistema di gestione dei rifiuti nel parco nazionale dell’Asinara diverso rispetto al recente passato. L’attività progettuale è infatti rivolta all’individuazione, nell’ambito delle ipotesi tecniche disponibili, di una soluzione che riduca l'impatto dei rifiuti sull’isola. L'intervento è stato finanziato con 867mila e 691 euro dal Fondo per gli investimenti nelle isole minori: il Dipartimento per gli affari regionali e le autonomie ha approvato l’elenco degli importi ammessi al finanziamento e ha ritenuto meritevole di attuazione questo intervento.

La gestione del ciclo dei rifiuti all’Asinara ha messo in evidenza da diversi anni le numerose criticità presenti, accentuate dal fatto che l’isola è frequentata dagli animali selvatici, per cui risulta problematica la gestione dei contenitori portarifiuti, seppur in aree riservate, perché essi sono esposti all’azione degli animali del Parco alla ricerca di cibo. La produzione dei rifiuti sull’isola è inoltre caratterizzata da fenomeni di fluttuazione delle presenze dovuti ai flussi turistici stagionali – concentrati soprattutto nei periodi che vanno da primavera ad estate e mesi spalla – con conseguenti variazioni dei rifiuti da smaltire. Allo stato attuale i rifiuti sull’isola provengono dal personale operante e dalle attività produttive e recettive presenti. Mentre i turisti, nel rispetto delle disposizioni impartite dall’Ente Parco, sono tenuti a portare via i rifiuti prodotti quando lasciano l’isola. Quest’ultimo aspetto determina però delle criticità proprio nel periodo in cui sono maggiori i flussi turistici, poiché l’incremento dei rifiuti trasportati in prossimità dei punti d’attracco dei traghetti determina un aggravio della presenza degli stessi, oltre ad un potenziale pericolo di collasso dei sistemi di raccolta in prossimità dei porti di Stintino e Porto Torres, che in quei particolari periodi risultano sottodimensionati.

Altra criticità è dovuta all’attuale sistema di raccolta presente sull’isola, basato su un sistema misto, in parte porta a porta e in parte con delle mini isole ecologiche, che ha manifestato dei limiti derivanti dal fatto che la ditta affidataria deve recarsi quotidianamente sull’isola nel periodo estivo ed almeno due volte alla settimana nel periodo invernale. Questo comporta un aggravio dei costi e il verificarsi di potenziali situazioni di conflitto nel trasporto dei rifiuti contemporaneamente a quello dei passeggeri. Proprio per questi motivi la struttura comunale del settore Ambiente ha pensato di realizzare un sistema differente di gestione dei rifiuti. E, dopo la conferma del finanziamento, ha nominato l’ingegnere Fabio Mura quale responsabile delle fasi della programmazione, della progettazione e dell’esecuzione. L’attività progettuale dovrà essere volta all’individuazione alla massima riduzione degli impatti in fase di realizzazione dell’intervento.

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