La Nuova Sardegna

Sassari

Partito tra caos e disagi l’appalto degli ausiliari

di Luigi Soriga
Partito tra caos e disagi l’appalto degli ausiliari

Le lamentele: «Personale trasferito, cambi di turni e niente programmazione» I sindacati e i vertici Aou chiedono al nuovo gestore di aggiustare subito il tiro

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SASSARI. Parte con il piede sbagliato il nuovo appalto degli ausiliari dell’Aou. Per buona parte dei 300 assunti, praticamente tutto il personale dell’ex cooperativa, è in atto una rivoluzione alquanto indigesta della routine lavorativa. Siamo al terzo giorno ed è un piccolo caos, con lamentele, telefonate, e totale mancanza di informazioni precise. In pratica persone che lavoravano ormai da anni in determinati reparti, si ritrovano catapultati senza un preavviso e soprattutto senza una ragionevole motivazione, dalle Cliniche all’Ospedale, o comunque in ambiti che esulano dalle loro competenze. Questo comporta naturalmente anche un cambio dei propri orari di lavoro, e dunque uno stravolgimento improvviso della propria routine. Un cambiamento che non sarebbe un problema insormontabile, se fosse giustificato da una logica organizzativa volta a una maggiore efficienza. Ma a detta degli ausiliari, dietro queste scelte non c’è una vera programmazione, ma solo la mancata conoscenza del funzionamento della macchina sanitaria. Insomma, il nuovo appalto in mano alla Rti tra Epm Napoli e la Multiservice Parma, partito ufficialmente il primo marzo, avrà bisogno di un periodo di rodaggio, ma soprattutto di alcune modifiche in corse.

Gli assistenti di supporto ospedalieri sono disorientati soprattutto dalla mancanza di referenti che possano risolvere i nuovi disagi. Alcuni hanno provato a rivolgersi alla nuova coordinatrice, che però sino a poco tempo fa operava all’aeroporto militare di Alghero, e che quindi ancora non conosce l’organizzazione e la logistica dell’Aou e avrà bisogno di tempo per prendere le misure. I lavoratori si sono lamentati con i propri rappresentati sindacali, ma anche con la stessa azienda, chiedendo al direttore dell’esecuzione del contratto di intercedere presso i vertici della Rti per chiedere di correggere al più presto il tiro. La nuova coordinatrice perciò in questa fase di ambientamento sarà affiancata da qualche altra figura con più esperienza sul campo. E l’Aou stessa, che certo non può mettere becco sull’allocazione del personale gestito dalle ditte che hanno vinto l’appalto, proverà comunque a suggerire delle soluzioni ragionevoli.

Il malumore d’altronde al momento si taglia a fette, e riguarda anche l’inquadramento di una serie di contratti: «Ci hanno assunto come addetti alle pulizie nell'inquadramento Istat», si lamentano diversi ausiliari. Ma anche questo aspetto, dopo l’intervento da parte sia dei rappresentanti sindacali e sia da parte dei responsabili dell’Aou, sembra sia stato superato. La speranza è che l’appalto possa andare a regime nell’arco di pochi giorni, perché gli ausiliari sono figure essenziali per il buon funzionamento della sanità.

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