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Sassari

Palazzetto dello sport di Sassari, sì al secondo lotto

di Giovanni Bua
Palazzetto dello sport di Sassari, sì al secondo lotto

Via libera della commissione provinciale, ora il bando integrato e i lavori da concludere entro il 2024 

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SASSARI. Il bando per l’assegnazione del secondo lotto di lavori di ampliamento al Palaserradimigni potrà finalmente partire. Mercoledì è arrivato l’atteso via libera dalla commissione provinciale di vigilanza locali pubblici e spettacolo. Un pezzo di carta pesantissimo, obbligatorio quando i lavori riguardano l’aumento di capienza, il cui arrivo era atteso da mesi da Palazzo Ducale. La commissione, convocata dalla prefettura e formata da rappresentanti del Comune, dei vigili del fuoco, della questura, del genio civile e della Asl, oltre che da un ingegnere esperto di impiantistica, e da un delegato del Coni (arrivato da Cagliari), ha preso atto del nulla osta del Coni nazionale (altro documento necessario in caso di lavori che superino una certa soglia) e ha poi esaminato il progetto definitivo approvato in giunta a ottobre 2021. L’ultima seduta di mercoledì è stata preceduta da due ulteriori incontri, con una serie di piccole prescrizioni accolte, a cui è seguito il definitivo via libera.

Ora il Comune potrà procedere con l’appalto integrato, con progetto esecutivo e contestuale assegnazione dei lavori. «Era un passaggio importante – sottolinea l’assessora ai Lavori Pubblici Rosanna Arru – che ci permette di mettere a correre anche la seconda trance di un progetto importante e delicato. Nel mentre i lavori del primo lotto, dedicati principalmente alla messa in sicurezza dell’impianto, procedono nei termini. La speranza era di agganciare i due cantieri, non so se sarà possibile, ma comunque siamo convinti di restare nei tempi programmati».

Guardando la data indicata dal cronoprogramma regionale come termine ultimo della consegna del Palazzetto, si parla dunque del giugno 2024.

Il lotto che verrà messo a bando nelle prossime settimane è il più delicato del maxi progetto di ampliamento. Si tratta della trance di lavori finanziata dalla Regione con un ulteriore iniezione di 6 milioni di euro, che si sommano ai circa 4 milioni del primo lotto, grazie ai quali il progetto sarà realizzato nella sua interezza. E, all’innalzamento della copertura e la creazione di un terzo anello nelle tribune A e B, si aggiungerà anche la demolizione e ricostruzione della tribuna C, e il completamento dell’anello, che porterà i posti disponibili a 6441. Previsti anche adeguamenti e rifacimenti degli impianti elettrico, antincendio e rilevazione fumi, condizionamento, impianti idrici e fognari. Per ottenere l’omologazione Coni dell’impianto sono state inoltre previste le opere di completamento del primo intervento su spogliatoi squadre, arbitri, locali primo soccorso e locale antidoping, gestione operativa, cabina elettrica e locale quadri e nuovi servizi per spettatori diversamente abili.

A incombere sui lavori resta il caos legato alle difficoltà di approvvigionamento e ai costi impazziti delle materie prime, soprattutto dell’acciaio, protagonista assoluto dei lavori al palazzetto, con la “sottostima” dei prezzi che aveva già convinto molti importanti player nazionali a tenersi lontani dal maxi appalto sassarese. L’importante è però andare avanti e portare a casa un restyling completo, atteso da sportivi e appassionati. E non solo del basket, ma di a tutte le altre società che intorno all’impianto di piazzale Segni ruotavano, che, con non poca fatica, stanno trovando nuovi spazi in città, e che non vedono l’ora di tornare a casa.

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