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Legge Omnibus: neanche l’ombra degli aiuti promessi

SASSARI. Erano stati annunciati come una manna dal cielo, una boccata di ossigeno per chi il 22 settembre aveva perso tutto in un solo giorno nel rogo ed era costretto a ripartire da zero. La Regione...


10 marzo 2022


SASSARI. Erano stati annunciati come una manna dal cielo, una boccata di ossigeno per chi il 22 settembre aveva perso tutto in un solo giorno nel rogo ed era costretto a ripartire da zero. La Regione aveva accolto gli emendamenti proposti dal Movimento Cinque Stelle all’interno della legge Omnibus. Lo stanziamento previsto per le aziende distrutte dall’incendio sarebbe dovuto essere di 200mila euro. Ma di quei soldi promessi non c’è nemmeno l’ombra.

«Non sappiamo nemmeno se quelle risorse esistano davvero, se siano state stanziate – si lamentano i proprietari dei capannoni – perché anche su questo fronte non c’è alcuna certezza. Qualcuno parla di annuncio politico senza fondamento, altri dicono che l’emendamento esiste, che le risorse ci sarebbero, ma che la pratica è arenata nei cassetti dell’Ufficio di Presidenza della Regione. In attesa dei tempi biblici delle relazioni tecniche, senza le quali si allungano i tempi dei risarcimenti assicurativi, quei 200mila euro divisi tra le aziende andate in fumo avrebbero rappresentato delle risorse vitali. Sarebbero sicuramente serviti a coprire le spese vive di un nuovo capannone in affitto, o le fatture dei fornitori, o l’acquisto dei macchinari o delle attrezzature necessarie per far ripartire le attività.

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