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cronaca

Litorale sassarese: punta Bianca in mano ai vandali

Lo storico lido in stato di abbandono da due anni. Ordinanza del Comune per ripristinare la sicurezza


27 aprile 2022 di Gianni Bazzoni


SASSARI. La vetrina è straordinaria, sulla spiaggia di Platamona di fronte al golfo dell’Asinara. Posizione privilegiata, tanto che fino a quando è stato in funzione è stato un dei luoghi preferiti da parte di turisti e residenti che volevano trascorrere una giornata al mare usufruendo di servizi che sono fondamentali per chi non ama improvvisazione e soluzioni fai da te. Da circa due anni però il Lido Punta Bianca, in via della Torre, è in stato di completo abbandono, preso di mira dai vandali e cannibalizzato. Quello che non è stato rubato è finito in pezzi sparsi sulla sabbia davanti allo stabilimento balneare.

Non si tratta solo di degrado, però, c’è anche un problema di sicurezza. Tanto che dopo il sopralluogo della polizia locale che ha anche documentato la gravità della situazione, il Comune di Sassari ai primi di marzo ha emesso una ordinanza (su proposta della direzione generale) che certifica lo stato di abbandono e pericolo del Lido Punta Bianca e detta una serie di condizioni per avviare con effetto immediato le operazioni di risanamento e bonifica. Il provvedimento firmato dal sindaco Nanni Campus, è stato notificato all’Agenzia del Demanio, direzione regionale Sardegna; alla Direzione generale degli Enti locali e Finanze e alla Capitaneria di Porto di Porto Torres, ciascuno per gli adempimenti di competenza.

Lo stabilimento balneare di via della Torre aveva chiuso i battenti alla fine di agosto del 2020, dopo che in spiaggia era scattata l’allerta perchè una delle cameriere in servizio al Lido Punta Bianca era risultata positiva al Covid. Erano quelli momenti difficili, di grande emergenza con la pandemia che faceva molta più paura di oggi. La struttura era stata evacuata e poi chiusa in attesa di nuove iniziative. Ma da allora è cominciata una situazione di evidente precarietà, con le continue incursioni dei vandali e dei ladri che sono diventati i padroni della struttura. Nel frattempo la concessione demaniale - che faceva capo a una società di Roma - è scaduta il 31 dicembre del 2020 e il Comune di Sassari ha preso in mano la situazione per cercare di salvare la stagione e offrire una opportunità concreta affinchè lo stabilimento possa ripartire. Intanto attorno al Lido Punta Bianca, a seguito dell’intervento della polizia locale, era stata predisposta una recinzione provvisoria per delimitare l’area e segnalare in pericolo, anche per scoraggiare le incursioni dei vandali e di quanti entravano nello stabilimento anche per prelevare le attrezzature e utilizzarle in spiaggia. Dagli accertamenti della polizia locale erano emersi anche diversi tentativi di incendio, con conseguenze che avrebbero potute essere particolarmente gravi.

Nell’ordinanza sindacale era stato anche evidenziato il valore economico e la «rilevanza dei servizi erogati in un’area di grande frequentazione, specialmente nei mesi estivi», e quindi la necessità di fare in modo che «lo stabilimento potesse essere utilizzato nel più breve tempo, possibilmente entro la stagione estiva». Proprio di recente sono stati eseguiti degli interventi minimi per la messa in sicurezza della struttura e degli ambiti del Lido Punta Bianca. Ora resta da vedere se davvero lo stabilimento potrà tornare operativo entro l’estate.

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