Torres, via al countdown: «Vogliamo la Lega Pro»
Cresce in città l’attesa per la decisione sul ripescaggio della squadra rossoblù. Umberto Carboni: «Stagione fantastica». Graziano Mura: «Manca la ciliegina»
SASSARI. Ormai il countdown è cominciato e dopo la grande festa dei playoff il rinato popolo rossoblù tiene incrociate le dita sperando in un ripescaggio della Torres in Lega Pro. Sarebbe la classica ciliegina della torta in una stagione che, dopo anni difficili, ha visto la squadra protagonista a tutto tondo: seconda in campionato, finalista in Coppa Italia e vincitrice dei playoff. È mancato l’acuto, nel senso che non è stato sollevato alcun trofeo e i playoff servono solo per poter sperare nei ripescaggi, ma il grande entusiasmo esploso in città è già da solo un grandissimo risultato.
«La nuova proprietà ci ha dato prospettive e soprattutto certezze» commenta l’avvocato Umberto Carboni, presidente della Fondazione Torres, sodalizio che da sempre si propone di difendere i valori coi quali la Torres venne fondata nei primi anni del secolo scorso. «Sappiamo tutti quanto complicato sia stato il percorso della Torres negli ultimi anni – aggiunge –. Alcuni strascichi della gestione Capitani sono finiti in tribunale, probabilmente quello è stato uno dei periodi più bui di sempre, mentre Salvatore Sechi ha fatto quello che ha potuto. La nuova proprietà di Abinsula ha fatto miracoli veramente in poco tempo: se ci pensate, hanno chiuso l’accordo per la cessione a metà luglio e si sono subito messi all’opera per allestire una squadra competitiva e rimettere a posto lo stadio, in modo da dare una casa degna di questo nome alla Torres. Certamente la promozione sarebbe stata un grandissimo risultato ma, per quello che abbiamo visto in questi mesi, non possiamo che essere soddisfatti. La squadra ha vinto, divertito e soprattutto ha risvegliato l’entusiasmo di una città che non ha mai dimenticato la sua squadra del cuore: purtroppo le vicissitudini che tutti conosciamo avevano allontanato tanta gente dallo stadio, ma l’amore per la Torres è un fuoco che cova sotto la cenere e basta poco per riaccendere la fiamma». Carboni chiude con una speranza: «Ci siamo divertiti tantissimo e abbiamo un futuro, spesso le estati erano contraddistinte dalle incertezze. A questo punto facciamo il tifo per il ripescaggio ma, credetemi, anche così è stata una grandissima stagione».
Graziano Mura, presidente dell’Associazione memoria storica torresina, mette l’accento sul finale di stagione: «È stato incredibile vedere il “Vanni Sanna” riempirsi in quel modo durante i playoff. La stagione era stata comunque buona, ma diciamo che dopo i primi due mesi i tifosi si erano un “seduti”. Invece i playoff hanno segnato il grande ritorno del popolo rossoblù, la gradinata è stata sistemata e riaperta a tempo di record e i biglietti sono andati via in poche ore. Tutti adesso speriamo nel ripescaggio, onestamente cambierebbe molto anche se l’impegno, soprattutto dal punto di vista finanziario, è pesante. Ma la dirigenza sa il fatto suo ed è giusto provarci fino in fondo».
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