La Nuova Sardegna

Sassari

Tradizioni

Vera storia dell’AGT, la goliardia sassarese raccontata in un libro

di Roberto Sanna
Vera storia dell’AGT, la goliardia sassarese raccontata in un libro

Il racconto dei fondatori a 40 anni di distanza

16 agosto 2023
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Sassari Nell’ottobre del 1984, il pontefice Teopompo II, al secolo Alessandro Mocci, prendeva possesso del trono della neonata Associazione Goliardice Sassarese, il “Sovranus Ordo Gaudentis Favae”. Un insediamento simbolico che consentì il rinnovo di una tradizione che, con la fine per consunzione della precedente associazione goliardica A.T.U., rischiava di scomparire. Allo stesso tempo, si riaccese una fiamma che ancora arde grazie ai tanti universitari sassaresi che nel tempo si sono avvicendati con mantello e feluca all’interno di un’associazione che è parte integrante dell’Ateneo sassarese con le sue tante iniziative, dalla discesa dei carruzzi ai tre giorno di “liberatio”.

A quasi quarant’anni di distanza da quell’atto... temerario, tre esponenti di quel gruppo fondatore, Paolo Campus, Alessandro Mocci e Stefano Testoni, hanno voluto raccontare in un libro quei momenti ormai epici e incancellabili nonostante, per loro stessa ammissione, siano ormai alle soglie dei 60 anni e siano diventati integerrimi professionisti: «Guardiamo con amore paterno e nostalgia, per i bei tempi della gioventù che ci ha fatto vivere, questa figlia che tanto abbiamo voluto e fatto crescere». Il 17 luglio, nel Loft 2.0 in Via Cavour, si è così celebrata la consegna del libro “La Vera Storia dell’A.G.T.” ai soci fondatori. Erano presenti l’attuale Pontefice Monello e il Governo dell’A.G.T., oltre agli amici goliardi di un tempo e, ovviamente i fondatori dell’Ordine che sono stati omaggiati di una copia del libro (in vendita nella libreria Koinè) autografata dagli autori. «È tutto nato casualmente, da una serie di incontri con Alessandro Mocci e Paolo Campus, rispettivamente il primo e il secondo Pontefice massimo Teopompo II e Tazzone I, nel corso dei quali abbiamo pensato che sarebbe stato simpatico ricordare i primi” quarant’anni dell’Associazione. Il libro, infatti, non può parlare di tutto il periodo in cui, fortunatamente, l’associazione continua a essere presente, ma parla delle vicende successive alla fondazione, ai problemi che, a suo tempo, abbiamo incontrato per mantenere viva la tradizione» racconta Stefano “Steve Snack” Testoni, che poi conferma i costanti rapporti con i loro attuali successori: «Ci siamo confrontati, e talvolta scontrati, sull’opportunità di festeggiare i 40 anni nel 2023. L’associazione è nata nel 1984 e, pertanto i 40 anni devono essere festeggiati nel 2024. L’attuale governo considera non gli anni effettivi di vita dell’A.G.T. ma i pontefici in carica: cioè, se un pontefice deve abbandonare la carica per sue motivazioni, viene considerato un anno! Ciò ci sembra un errore». Certe tradizioni, però restano: i tre fondatori non riescono più a partecipare gli incontri dell’A.G.T. ma «condividiamo più o meno una volta al mese, serate conviviali, nel corso delle quali scambiamo opinioni sull’ A.G.T. Diciamo che, sì, siamo orgogliosi che la tradizione continui».


 

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