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Sassari, la Cna e le proposte per salvare il centro storico: «Un patto tra istituzioni, attività e cittadini»


	Il corso Vittorio Emanuele (foto Ivan Nuvoli)
Il corso Vittorio Emanuele (foto Ivan Nuvoli)

Il presidente Gianni Sale: «Serve un progetto di rigenerazione urbana e sociale»

12 novembre 2023
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Sassari Il centro storico sassarese, tra case sempre più vuote, serrande abbassate e anche criminalità in particolare nella zona più bassa, è in profonda crisi. Secondo la Cna, dunque, serve intervenire prima che sia troppo tardi con l’obiettivo di frenare l’esodo di abitanti e attività produttive e dare finalmente un futuro alla città storica. «È importante creare e rendere evidente – commenta Gianni Sale, presidente territoriale Cna di Sassari – un legame tra il tessuto economico produttivo, il territorio, le tradizioni, la storia e lo sviluppo socio-culturale delle comunità che vivono in centro con il resto della città e dell’intero territorio, valorizzarne la multiculturalità come opportunità di sviluppo e interazione tra i diversi attori sociali».

Per la Cna serve un progetto «di rigenerazione urbana e sociale di ampio respiro, articolato in interventi a breve, medio e lungo periodo. Occorre una concertazione, un patto sociale tra istituzioni, portatori di interessi e cittadini che consenta la creazione di nuovi posti di lavoro e dunque produca benessere, aspetto fondamentale per riportare in centro residenti e attività produttive».

«Come Cna – prosegue Sale - insistiamo sull’ importanza della presenza di nuove imprese artigiane o il trasferimento di quelle già esistenti nell’area della città dentro le mura, perché esse generano contemporaneamente valore economico e valore sociale, gli artigiani sono attori di comunità che anche in aree svantaggiate contribuiscono a generare sinergicamente valore economico, lavoro e coesione sociale».

Ecco quindi le proposte principali della Cna: creare nuovo lavoro tramite un grande progetto di rigenerazione urbana con la concessione di finanziamenti a fondo perduto e di mutui agevolati e la concessione di contributi a fondo perduto agli investitori, poi trattenere le attività artigianali e commerciali concedendo l’aumento degli spazi all’aperto in suolo pubblico e in concertazione con chi utilizza gli spazi interventi per l’abbattimento delle barriere architettoniche, interventi di decoro urbano e di illuminazione degli spazi pubblici.

E ancora l’istituzione di zone a traffico limitato in alcune aree particolarmente intasate, incrementare il trasporto pubblico con mezzi piccoli ed ecologici, zone pedonali con interventi di adeguato decoro urbano, mutui a tasso agevolato per l’acquisto e la ristrutturazione di locali artigianali e commerciali, contributi per gli affitti di locali artigianali e commerciali per le attività di nuova costituzione.

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