La Nuova Sardegna

Sassari

Il caso

Sassari, da un anno e mezzo aspetta la patente dalla motorizzazione

di Paolo Ardovino
Sassari, da un anno e mezzo aspetta la patente dalla motorizzazione

E' un imprenditore tornato dalla Svizzera

24 febbraio 2024
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Sassari Le due date, messe a confronto, fanno impressione. Il 17 settembre del 2022 Francesco Gallio, un imprenditore vicentino che vive nell’isola, dopo un’esperienza in Svizzera ha presentato alla motorizzazione di Sassari la richiesta di conversione della patente, da quella elvetica a quella italiana. Risale a giovedì 22 febbraio, 48 ore fa, l’ultimo, piccato, scambio di mail tra l’uomo e il funzionario addetto alla pratica. Della patente però ancora non c’è traccia dopo più di sedici mesi.

«Per carità, non condanno gli errori che ci possono essere stati – commenta Gallio, 59 anni –. Però credo che un caso del genere rappresenti qualcosa di incredibile. Aspetto da ben oltre un anno di avere la mia patente e ora sembra di tornare al punto di partenza». La storia è articolata, si rifà alla richiesta di conversione della licenza di guida presentata alla motorizzazione civile a seguito dello smarrimento della stessa. Dopo un periodo passato in Svizzera per lavoro, Gallio è tornato nell’isola, ad Alghero, dove porta avanti la sua attività con un’impresa di servizi immobiliari, New Haus. Assistito dall’agenzia Apa di Alghero, l’uomo sostiene di aver proceduto a mandare il modulo e tutta la documentazione originale necessaria. «Non ricevendo risposta per diverso tempo, ho saputo che la motorizzazione aveva smarrito e poi ritrovato la pratica, e questo ha allungato le cose», racconta Gallio. Sembrava quindi filare tutto verso l’epilogo, con qualche intoppo risolto e niente più. «E sono stato tranquillizzato, nel giro di due settimane avrei avuto la mia patente italiana». Invece passa ancora tanto tempo, fino a pochi giorni fa quando l’uomo scopre che tra le carte a disposizione della motorizzazione manca qualcosa. «Mi chiedono adesso un documento che io avevo solo in originale e ho già consegnato a tempo debito. In questo momento non ho modo di andare in Svizzera di nuovo per richiederlo. Non so come sia possibile una situazione del genere». Da un anno e mezzo, spiega l’imprenditore originario di Vicenza, «ho solo un foglio provvisorio che mi limita. Per questioni anche lavorative giro molto, anche fuori Italia, e senza patente non posso nemmeno noleggiare un’auto. Devo sempre portare con me qualcuno in grado di guidare regolarmente». Le risposte laconiche dell’ingegnere che si occupa del suo caso lo hanno indispettito, «errare è umano, ma un po’ di umiltà». Dagli uffici della motorizzazione sassarese risponde il dirigente responsabile Marco Pes, che prova la via della diplomazia: «Contiamo di risolvere la situazione, tra pochi giorni avremo modo di risentire il signore. In effetti risulta mancare un documento dell’autorità elvetica. Ci dispiace per questo grande disagio ma ci impegniamo per fare il possibile».
 

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