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Sassari, grandi cantieri: come cambia la città

di Paolo Ardovino
Sassari, grandi cantieri: come cambia la città

Entro l’estate dovrebbe concludersi il cantiere in via Torre Tonda. Ma le opere principali interessano l’ex Turritania e il mercato storico

01 aprile 2024
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Sassari E adesso è un attimo, che non si fa in tempo a girarsi e arriva l’estate. Ma sotto il sole dei mesi caldi sarà una città ancora occupata a farsi bella. Da cronoprogramma, l’unica opera che dovrebbe chiudersi è il rifacimento della pavimentazione di via Torre Tonda, divenuta la strada turistica per eccellenza. Le date di fine lavori degli altri cantieri importanti della città recitano 2025 e 2026. Lavori che vanno a toccare luoghi centrali, vedasi l’ex hotel Turritania alla fine del corso o il mercato storico affacciato su viale Umberto. Lavori che andrebbero a cambiare non solo il volto ma anche la vivibilità del centro sassarese. La mappa dei grandi cantieri ha pochi punti ma di grande rilevanza. Tra casse comunali e fondi dall’Unione europea, si tratta di investimenti multimilionari. Rappresentano una sfida. Anzi, più sfide. Contro il tempo, per evitare work in progress infiniti; con il futuro, tra pochi mesi subentrerà un’altra amministrazione e una nuova mano decisionale sulla città. Dalla storia al futuro Il lavoro per il restauro dell’ex hotel Turritania è uno dei più attesi perché andrà a cambiare i connotati dalle parti di Corso Vico. Affacciato su piazza Sant’Antonio, a due passi dalla stazione, l’edificio ormai storico che fu un albergo è ora un cantiere. Nel dicembre 2022 l’annuncio del progetto, l’estate scorsa la ripulita da oltre quaranta tonnellate di rifiuti. La struttura, divenuta col tempo sede di degrado e senzatetto, al momento ospita un’alta gru, alcuni blocchi di cemento, la sua mutazione è ancora embrionale. Da progetto, il restauro prevede diciotto appartamenti per altrettante famiglie, più spazi di uso comune e per attività di quartiere, una palestra, un’area giochi, un giardino, sedi per associazioni. L’impresa Mario Ticca, che si è aggiudicata l’appalto da 6 milioni, dovrà riconsegnare l’edificio nella sua nuova veste tra due anni, in primavera. Si tratta dell’opera principe del centro intermodale che rientra nel Pinqua, il Programma nazionale per la qualità dell’ambiente. Il resto dei progetti è sulla carta, con gli affidamenti del miglioramento della viabilità, bonifiche e restauri per l’ex centrale elettrica e piazza via XXV aprile. Cantiere articolato anche quello del mercato storico, che non vedrà la luce prima del nuovo anno. Poco più sopra dello spoglio mercato civico, sta risorgendo l’antico ritrovo di mercanti e produttori, in mano a tre ditte. Luciano Sini, Simec e Iem. Lavori da almeno 6 milioni di euro. Area off limits e pannelli alti che interessano ormai da tempo il restringimento della carreggiata di viale Umberto. La fase iniziale è stata delicata, fianco a fianco tecnici e archeologi hanno trovato i resti della città di due secoli fa. Al momento, le impalcature circondando e preservano le pensiline stile Liberty. Oltre l’ingresso che darà sulla strada, lavori in pieno svolgimento per ridisegnare gli spazi coperti dei banchi. L’area esterna riunisce per ora anche qua una gru, i resti degli scavi e ampia vegetazione. Turismo in via Torre Tonda le attività commerciali stanno stringendo i denti e guardando il cielo, sperano in pochi giorni di pioggia e zero intoppi. Il cantiere affidato alla ditta Geom Giuseppe Angius, dal valore di poco sopra al milione, ha il compito di migliorare la pavimentazione della strada. Nella bella stagione, si è conquistata il posto di scorcio cool sotto le stelle, con negozi di abbigliamento, artigianato e locali pronti ad attirare visitatori. Cominciati a fine febbraio, i lavori dovrebbero durare tre mesi, in mezzo c’è anche la risistemazione della rete idrica di Abbanoa, e consegnare per giugno la passerella in pietra senza dislivelli. Scuole Più lontano dal centro nevralgico, nell’ex colonia campestre di via Savoia, i lavori che corrono veloci sono quelli nel giardino per la sistemazione degli oliveti, ma è a buon punto l’edificio che dovrà ospitare un locale di ristoro. Tutto il complesso è oggetto di riqualificazione da 16 milioni di euro, da fondi Pnrr, ed è completato da un’altra struttura su via Zara che ospiterà uffici comunali. Operai e ruspe a breve affolleranno via Artiglieria: il 29 marzo sono stati consegnati i lavori per demolizione e ricostruzione della scuola che diventerà Polo Montessori. Due settimane fa ha aperto i cancelli il villaggio della cultura nell’ex mattatoio di via Zanfarino. Lavori finiti al 70 per cento. Un altro luogo che cambierà la vita cittadina, dopo un percorso di rinascita quasi ventennale.

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