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Sassari, dal mercato e dalle piazze del centro: più sicurezza, navette e uffici pubblici

di Luca Fiori
Sassari, dal mercato e dalle piazze del centro: più sicurezza, navette e uffici pubblici

Gli operatori e i commercianti della città vecchia chiedono al futuro sindaco di non essere dimenticati. Tra le richieste per la nuova amministrazione anche parcheggi e più pulizia

24 maggio 2024
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Sassari «Le passerelle elettorali di questi giorni, le strette di mano, le promesse e gli aperitivi tra i banchi vanno bene, a patto che tra un mese non si siano già dimenticati di noi e si rifacciano vivi solo tra cinque anni».

Gli operatori del mercato civico hanno imparato da tempo - a loro spese - l’importanza della parola pazienza. Da anni attendono la fine dei lavori del progetto di restlyling che consentirà di trasferirsi nel nuovo spazio, che prevede due aree distinte che saranno destinate rispettivamente a mercato delle carni, al mercato ortofrutticolo con la presenza di bar/caffetteria e alimentari.

«Al prossimo sindaco in attesa della nuova struttura chiediamo una sola cosa – spiega Andrea Porcu dietro il suo banco del pesce fresco – che non ci lasciano qui da soli allo sbando come hanno fatto tutte le altre giunte. La gente ha smesso di frequentare il centro – aggiunge – perché per troppo tempo è stato abbandonato e ora in tanti hanno paura. Se siamo ancora in piedi – conclude il pescivendolo – è solo grazie a noi e al nostro impegno. Perché anche questa struttura che ha solo dodici anni è già vecchia, speriamo che termino i lavori del nuovo mercato quanto prima».

La proposta per riportare la gente verso il centro della città e quindi anche al mercato civico la fa Antonio Marras, gestore dal 2018 del bar al centro dell’area mercatale. «Al futuro sindaco chiedo che venga una attivata una navetta – spiega il barista – che giri per la città e faccia tappa qui davanti per portare le persone anche degli altri quartieri, non mi sembra una cosa così complicata». Per Carlo Sanna, storico fruttivendolo, la priorità assoluta per la zona è la sicurezza. «Ogni giorno dobbiamo bisticciare con la gentaglia che occupa la piazza qui sopra – spiega – mi auguro che la prossima amministrazione si occupi di questo spazio cittadino che ormai è diventato un ritrovo di spacciatori e tossicodipendenti dalla mattina alla sera».

Per Gavino Satta, macellaio, la nuova amministrazione comunale non potrà non prendere in considerazione il problema della circolazione e de parcheggi. «La gente ha paura di venire in centro – spiega – anche perché non sa dove lasciare la macchina. Spero che il nuovo sindaco – aggiunge – restituisca serenità a questo quartiere, ma trovi anche il modo di cambiare la circolazione e faccia tornare i sassaresi nel centro della città».

Per bloccare una deriva che dura ormai almeno da vent’anni Filippo Canu, uno degli ultimi ambulanti rimasti in piazza Tola, suggerisce al futuro sindaco di Sassari di «riportare gli uffici pubblici negli edifici del centro – spiega il commerciante – naturalmente dopo il recupero e la ristrutturazione. Sarebbe un incentivo – aggiunge – per ripopolare questa zona che è sempre meno abitata».

A ottant’anni, la maggior parte dei quali trascorsi a infornare e a sfornare pizze, Bruno Giordano, storico piazzaiolo di piazza Colonna Mariana, ammette a malincuore di aver perso le speranze. «Mi hanno deluso tutti – spiega mentre a metà mattina accende il suo vecchio forno a legna – questa zona di Sassari l’hanno fatta morire. La gente ha paura a venire qui la sera – prosegue – le ragazze dopo una certa ora non possono passeggiare da sole. Qualche giorno fa – prosegue Bruno mentre mostra la porta d’ingresso del locale – hanno tentato di entrare a rubare qui da noi. Hanno spaccato il vetro con una pietra – prosegue il piazzaiolo – e dalle telecamere siamo anche riusciti a vedere chi era. Chiediamo solo una cosa – conclude – che il prossimo sindaco si impegni per rilanciare il centro della città con iniziative e garantendo la sicurezza dei cittadini, come accade in tutte le città del mondo».

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