Patrizia, la rinascita grazie al cane Pablo: dal buio al podio mondiale di agility
L’educatrice cinofila di Sassari e il suo Amstaff secondi a Lignano Sabbiadoro
Sassari C’erano giorni in cui Patrizia non vedeva più la luce. Dopo l’infortunio, la malattia e la depressione, la vita le sembrava un tunnel senza uscita. Poi è arrivato Pablo, un cucciolo di “Amstaff” che con il suo sguardo l’ha riportata al mondo. «Mi ha salvata – confessa – mi ha ridato la voglia di vivere». Oggi, otto anni dopo, quello stesso cane l’ha portata sul podio al Campionato mondiale di Agility Dog Imca & Pawc 2025 a Lignano Sabbiadoro, dove - qualche giorno fa - hanno conquistato insieme l’argento, dietro l’Inghilterra. Il momento più emozionante è stato durante la sfilata finale con tutte le nazionali: in mezzo alla squadra italiana, Patrizia ha sventolato la bandiera dei 4 mori, dimostrando il profondo legame con la Sardegna, la terra che l’ha adottata e che oggi considera casa, pur non essendoci nata. «È stato il mio modo per dire grazie a questa isola che mi ha regalato una nuova vita», racconta con commozione, mentre Pablo scodinzola e chiede crocchette. La storia di Patrizia e Pablo va oltre lo sport. Napoletana classe 1969, dopo l’infortunio sul lavoro (quando era impiegata per un cooperativa all’interno della Facoltà di Economia) e i gravi problemi respiratori che la costringono a vivere con l’ossigeno, Patrizia Prisco ha affrontato un momento difficile. «Mi sentivo persa, senza energie. Poi è arrivato Kent, il mio primo cane, e ho ritrovato la voglia di lottare». Poco dopo nella sua vita entra Pablo, cucciolo di American Staffordshire Terrier (il pitbull americano) pieno di energia e futuro campione. Insieme iniziano a correre sui campi di agility da quando Pablo ha un anno e mezzo. «All’inizio era solo un gioco, poi abbiamo capito che insieme potevamo andare lontano», racconta l’educatirce con la medaglia d’argento al collo. Li ha guidati Stefano Canu, tecnico sassarese di terzo livello, che ha perfezionato le distanze e la precisione in gara nella sua struttura “Dimonios” sulla “Buddi Buddi”. Il duro lavoro ha dato frutti: campioni italiani nel 2024 e 2025 e ora l’Argento mondiale. «Ma poteva essere Oro – scherza la 56enne – se Pablo non si fosse distratto per inseguire una cagnolina». Il vero messaggio per Patrizia però va oltre le medaglie: «Ogni volta che succede una tragedia con un pitbull – spiega – dietro c’è sempre una cattiva gestione. Pablo dimostra che con amore ed educazione questa razza può essere speciale. Io ho due nipotine e non lo lascerei mai da sole con lui – spiega – perché un cane non è un babysitter. Ma so che con me, con la mia famiglia, lui è equilibrio e gioia». Il cuore della loro avventura batte nel “Giardino Segreto” di San Giorgio, un posto incantato tra ulivi, fiori e campi di allenamento immersi nella natura. Qui Ester Fois hanno creato un rifugio unico per cani e persone. «Ester – sottolinea Patrizia – è l’anima di tutto questo. Si prende cura del giardino, degli animali e delle persone che lo frequentano con passione e amore».
Da tre anni il “Giardino Segreto” porta avanti progetti di inclusione e socializzazione: i cani del rifugio trovano una seconda possibilità, i bambini speciali partecipano ad attività gratuite, e le famiglie condividono giornate di gioco e serenità. «Vedere un cane che ritrova fiducia e un bambino che sorride accanto a lui – dice Patrizia – è la nostra vera medaglia». Il futuro è già scritto: nel 2026 Pablo – che per la sua età ora dovrebbe abbandonare le gare – parteciperà ai mondiali in Inghilterra come ambasciatore della sua razza. «Lo hanno invitato perché la sua storia dimostra che un pitbull può essere un simbolo positivo. Saremo lì per ricordare a tutti – spiega l’educatrice – che dietro ogni cane ci sono mani, cuori e scelte umane». Così, mentre il mondo applaude un pitbull campione e lo attende per i sui ultimi mondiali - come attende Cristiano Ronaldo - a San Giorgio il “Giardino Segreto” continua a fiorire, grazie all’energia di Pablo, al coraggio di Patrizia e alla passione instancabile di Ester.