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L’appello

Sassari, un gesto di speranza per gli animali in difficoltà nel nome di Christian e Chiara

di Luca Fiori
Sassari, un gesto di speranza per gli animali in difficoltà nel nome di Christian e Chiara

Le famiglie dei due ragazzi morti in un incidente stradale nel 2024 sostengono il rifugio “Giardino segreto” di Sassari

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Sassari Dal dolore più profondo può nascere un gesto che scalda il cuore e accende la speranza. Nei giorni scorsi, i genitori e i fratelli di Christian Foddai e Chiara Urgias, due giovani vite spezzate il 17 marzo 2024 tra Tottubella e Sassari, hanno scelto di trasformare il ricordo dei loro figli, di 19 e 16 anni, in un abbraccio concreto verso chi non ha voce: gli animali del “Giardino Segreto”, rifugio sassarese che - a San Giorgio - accoglie cani e gatti abbandonati o provenienti da situazioni critiche.

«La nostra iniziativa nasce per aiutare gli animali, ma anche per sensibilizzare le persone a contribuire al progetto, perché qui c’è bisogno di tanto sostegno – raccontano Katiusha Sanna e Simona Pasteriga, mamme di Christian e Chiara – ma quello che ci ha spinto ancora di più è l’amore che avevano i nostri ragazzi per gli animali, soprattutto per quelli che non avevano una famiglia. E anche in questi piccoli gesti cerchiamo di sentirli ancora più vicini. Il “Giardino Segreto” è un posto meraviglioso – aggiungono le due mamme – un’oasi di pace e amore. Gli animali qui sono seguiti, curati e vivono in piena sicurezza».

Ad accogliere le due famiglie durante la visita, la padrona di casa Ester Fois e Massimo Mannu, collaboratore carismatico del rifugio, sempre pronto a correre tra le varie colonie feline della città e dove c’è un gatto da raccogliere dalla strada. «Il Giardino Segreto esiste da tre anni – racconta Ester – abbiamo acquistato il terreno, realizzato le recinzioni e messo tutto in sicurezza. Qui gli animali trovano protezione, cure e attenzione quotidiana». Il gesto dei genitori di Christian e Chiara non è solo materiale: è un abbraccio silenzioso che unisce dolore e speranza, memoria e vita. Dopo la tragedia, le famiglie hanno fondato l’Associazione C&C, che porta le iniziali dei ragazzi e che in un anno e mezzo ha promosso iniziative di sensibilizzazione sulla guida sicura e sul consumo responsabile di alcol, oltre a momenti di sport e condivisione per giovani e famiglie.

«È stato un periodo difficile, intenso, pieno di iniziative – raccontano le due mamme – l’associazione ci tiene impegnati, ci dà serenità, altrimenti il dolore ci annienterebbe. E ci consente di tenere continuamente vivo il ricordo dei nostri ragazzi». Così la scelta di sostenere il rifugio per animali non è stata casuale. Il “Giardino Segreto” non è solo ricovero per animali in difficoltà: è anche luogo di inclusione. Tra i progetti promossi ci sono attività contro il bullismo, percorsi educativi e momenti di socializzazione per bambini e adolescenti. Qui, gli animali diventano strumenti di crescita, di empatia e di cura reciproca. All’interno l’area cani “A Zampa Libera”, completamente recintata, illuminata e attrezzata, dove i cani possono correre, giocare e socializzare in sicurezza. Fontanelle, piscine, giochi, panchine e percorsi educativi che permettono a chiunque di vivere il rifugio come uno spazio sicuro e formativo.

«Ogni piccolo contributo, anche un euro al mese, ci permette di mandare avanti il progetto e cambiare la vita di questi animali», spiega Ester Fois. Al Giardino Segreto, ogni passo racconta una storia: un gatto che impara di nuovo a fidarsi, un cane che corre felice per la prima volta, un’adozione riuscita che diventa sorriso. Qui, tra i profumi della terra, tra i fiori e gli ulivi della campagna sassarese, tra i suoni dei passi felici di cani un tempo maltrattati e gattini abbandonati in qualche cunetta, la memoria di Christian e Chiara trova un nuovo linguaggio: cura, attenzione e amore incondizionato. «Ogni piccolo aiuto che ci viene offerto può fare la differenza – concludono Ester e Massimo – oggi, grazie a questo gesto, in memoria di due ragazzi, che amavano gli animali, molti cuori avranno la possibilità di continuare a battere, amati e liberi». © RIPRODUZIONE RISERVATA

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