Sassari, il Comune e WindTre insieme per creare la città sensibile: «Tecnologia al servizio dei cittadini»
Firmato a Palazzo Ducale l’accordo fra l’amministrazione e l’azienda
Sassari WindTre e il Comune di Sassari hanno firmato il protocollo d’intesa per dare il via al progetto Smart City, un’iniziativa strategica volta a favorire la modernizzazione e la crescita digitale dei Comuni italiani, attraverso lo sviluppo di competenze innovative e l’adozione di tecnologie intelligenti a vantaggio di cittadini e imprese.
All’interno delle politiche locali di e-Government, l’amministrazione sassarese ha elaborato una strategia di cooperazione con WindTre per avviare un tavolo di confronto sui principali temi dell’innovazione urbana: digitalizzazione dei servizi pubblici, potenziamento delle competenze tecnologiche e promozione della cultura digitale tra la cittadinanza.
«La digitalizzazione urbana non è un obiettivo astratto, ma un percorso concreto che inizia con azioni mirate e collaborazioni virtuose – ha commentato Stefania Matrone, Direttrice Business Change Office e Ambassador per l’obiettivo Smart City di WindTre -. A Sassari mettiamo a disposizione delle amministrazioni locali le nostre competenze e tecnologie per costruire insieme un modello di città intelligente, più connessa, inclusiva e sostenibile e servizi che semplificano la vita quotidiana e migliorano la competitività delle comunità». «Superare il concetto di smart city e andare verso la senseable city, una città capace di sentire, una città sensibile e in grado di rispondere alle cittadine e ai cittadini». È la missione che l’assessore comunale all’Innovazione tecnologica, Giuseppe Masala, affida alla partnership appena stabilita dal Comune di Sassari con Wind Tre.
«La città di domani deve essere pensata in funzione del modo in cui le reti stanno cambiando il futuro urbano e a come potranno supportare le nuove professioni, quelle a più alto contenuto di tecnologia» è il teorema da cui parte l’assessore per spiegare che «dotarsi di infrastrutture adeguate significa acquisire un vantaggio competitivo, scongiurando la fuga dei giovani specializzati e creando i presupposti per favorire il radicamento di una nuova comunità residente, fatta di professionisti della creatività e del care, ossia del prendersi cura, che sono i due settori su cui l’impatto positivo dell’Ict sarà maggiore», aggiunge Masala.
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