Dermatite bovina, via libera alla movimentazione. E il ministro Lollobrigida assicura i ristori alle aziende colpite
La notizia accolta con gioia all’assemblea regionale di Coldiretti convocata per fare il punto su rincari energia e carburanti
Cagliari Quasi un colpo di scena, nel pieno dell’assemblea regionale di Coldiretti alla Fiera di Cagliari: mentre allevatori e istituzioni discutevano di rincari, crisi internazionali e difficoltà del comparto zootecnico davanti al ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, da Roma è arrivato il via libera alla movimentazione dei capi bovini dalla Sardegna.
Una notizia attesa con apprensione dagli allevatori, dopo i timori legati ai focolai di dermatite nodulare bovina registrati nel Sud dell’isola. L’annuncio è stato accolto con sollievo e subito rilanciato dal presidente di Coldiretti Sardegna Battista Cualbu e dal direttore Luca Saba, che hanno sottolineato il lavoro svolto insieme al governo e alle autorità sanitarie competenti.
«È fondamentale aver evitato il blocco totale delle movimentazioni che avrebbe avuto conseguenze pesantissime sul piano economico e produttivo per le aziende zootecniche sarde», hanno detto. La misura consentirà la ripresa degli spostamenti dei capi bovini, con l’esclusione dell’area di sorveglianza sanitaria nel raggio di 50 chilometri attorno ai focolai. Una decisione considerata decisiva per salvare la stagione commerciale degli allevamenti isolani.
«La possibilità di movimentare i capi consente ora di salvaguardare il lavoro di un’intera stagione e dare continuità commerciale alle imprese», hanno evidenziato ancora Cualbu e Saba.
Ma Coldiretti invita a mantenere alta l’attenzione: «Ora bisogna continuare a lavorare con attenzione per contenere eventuali focolai e restituire piena operatività a uno dei comparti più strategici dell’economia agricola sarda».
Sul tema dermatite bovina era appena intervenuto proprio il ministro Lollobrigida assicurando dal palco il sostegno del governo alle aziende colpite dall’emergenza sanitaria. «Quando i danni verranno quantificati e registrati non mancheremo, come abbiamo sempre fatto, di sostenere i nostri allevatori», aveva detto, definendo il comparto zootecnico “un elemento essenziale” del sistema produttivo nazionale.
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