La Nuova Sardegna

Sassari

Anniversario

Sassari, due giorni di rock, birre e panini per il compleanno di P3 Brewing

di Luca Fiori
Sassari, due giorni di rock, birre e panini per il compleanno di P3 Brewing

Il birrificio sassarese compie 13 anni e fa festa con il “P3 Beer Festival”

3 MINUTI DI LETTURA





Sassari Tredici anni fa sembrava una scommessa azzardata, oggi il primo birrificio artigianale nato a Sassari, è una realtà apprezzata e conosciuta anche fuori dall’isola. Domani, venerdì 26 settembre, e sabato 27 all’interno del Tap room del birrificio e nell’ampio spazio esterno - in via Caniga 64 - torna il P3 Beer Festival, una due giorni di musica, street food e naturalmente birra a km zero, per celebrare il tredicesimo compleanno di P3 Brewing. 
Sul palco, venerdì, i King Howl con il loro blues rock internazionale, affiancati dai dj Palutrottu e Bella Rich. Sabato, invece, tocca agli Purple Drip, giovani promesse dell’indie e del glam rock isolano, con il set di dj Venerdini a chiudere la festa. A riempire i piatti ci saranno le specialità del Carrobar di Bruna e le iconiche sebadas di Sebada on the road da Nuoro, mentre gli appassionati di motori potranno curiosare tra camper e auto esposti da Trapasso Auto e Auto A. «Due giorni di pura energia - spiegano gli organizzatori - pensati per brindare insieme a un traguardo importante». 
Le origini Perché P3 Brewing non è solo un birrificio: è una storia di passione e rivoluzione. Nel 2012, quando a Sassari la birra artigianale era ancora un miraggio e sugli scaffali dominavano le lager industriali importate, i sassaresi Giacomo Petretto e il suo socio Pierpaolo Peigottu decisero di lanciarsi in un’avventura fuori dagli schemi, ai tempi quasi un salto nel buio. Nacquero così le prime produzioni: la Speed, l’apprezzata Golden Ale che ha vinto numerosi premi, la 50 Nodi, English Ipa diventata un cult e per tre volte miglior birra d’Italia nella sua categoria, e la Turkunara, Imperial Stout dal carattere forte.
Da lì in poi il cammino è stato fatto di nuove birre, premi, trasferimenti e crescita. Con la Tap room inaugurata alle porte di Sassari, il Birrificio P3 ha trovato una casa capace di raccontare al pubblico la sua anima. «È un luogo dove spillare direttamente dalla cella frigorifera e incontrare gli amici – spiegano Pierpaolo e Giacomo da dietro il bancone – ma è anche un modo di condividere non solo pinte ma anche storie di birra esperienze e tradizioni. Un posto sia ludico che educativo, dove puoi imparare a capire che non esiste la birra ma esistono le birre e vedere come nascono». 
Oggi P3 Brewing è simbolo di qualità e di appartenenza, un marchio che ha fatto conoscere a Sassari e in Sardegna il gusto vero della birra artigianale. «E il P3 Beer Festival diventa così la cornice perfetta per celebrare tredici anni della nostra storia – proseguono Peigottu e Petretto – con la stessa energia e la stessa voglia di stupire che animavano quei nostri primi esperimenti di “homebrewing”, che facevamo prima ancora di sapere che la passione per la birra un giorno sarebbe diventata il nostro lavoro. Perché, in fondo, la birra è questo, una festa collettiva, un brindisi che unisce, un viaggio che continua sorso dopo sorso».
 Per stare al passo con i tempi Pierpaolo Peigottu e Giacomo Petretto hanno lanciato negli ultimi mesi una campagna pubblicitaria sui social (Instagram, Facebook e tik tok) in cui sono loro stessi i testimonial dell’azienda che guidano con amore e competenza. Una campagna che sta portando anche i più giovani alla scoperta della buona birra di qualità, della tradizione e del gusto artigianale.
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Meteo

La Sardegna dice addio al caldo estremo: temporali e calo termico, l’anticiclone africano abbandona l’isola

Le nostre iniziative