La Nuova Sardegna

Sassari

Il progetto

Colori e spazi a misura di bimbi nel nuovo nido in via Quasimodo a Sassari

di Giovanni Bua
Colori e spazi a misura di bimbi nel nuovo nido in via Quasimodo a Sassari

Ospiterà 51 alunni e aprirà nel 2026 dopo i lavori da 3.5 milioni di euro

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Sassari Gli abitanti del quartiere lo chiamavano “Beirut”. E in effetti quando nel dicembre 2023 l’allora assessora Rosanna Arru fece un sopralluogo per la consegna dei lavori si vide chiaramente che il soprannome del casermone grigio tra via Quasimodo e piazza Sacro Cuore era meritato.

Ma di quell’edificio cadente nato negli anni ’60 come officine delle Industriali, che ospitava un nido e una sede Auser e che è chiuso dal 2013 per problemi strutturali, poco è rimasto. E ieri sono stato in molti a rimanere a bocca aperta mentre l’attuale assessore ai Lavori Pubblici Salvatore Sanna con il dirigente Pier Giovanni Melis, l’assessora alla Cultura Nicoletta Puggioni, il Rup Maria Laura Pulina e la direttrice dei lavori Elisabetta Mattu giravano tra le pareti color pastello e gli ampi e luminosi spazi ritrovati mostrando ai consiglieri della IV e V commissione il risultato dei lavori portati a termine dalla Ge.co.mar.

Si tratta del polo dell’infanzia di via Quasimodo. Oltre 1200 metri quadrati che ospiteranno un asilo 0-3 con 51 posti, costituito da due fabbricati collegati tra loro mediante un corridoio coperto. Il più grande ospiterà l’asilo vero e proprio, tre sezioni divise per fasce di età. La ex casa del custode invece ospiterà cucine (doppia per dividere i pasti per gli intolleranti) lavanderia e servizi.

Il complesso comprende anche due aree esterne scoperte, di cui una dedicata a ingresso, passaggio pedonale, transito e sosta dei veicoli, che verrà completato grazie a un ulteriore finanziamento da 377mila euro messo in campo dall’attuale giunta, e l’altra dedicata a spazio gioco e relax.

Un progetto che arriva a valere dunque quasi 3,5 milioni di euro, inizialmente finanziato dal Miur e poi transitato nel Pnrr, con il Comune che ai tempi di Campus aveva già confinanziato con 140mila euro.

«Un esempio di buona eredità che, come sempre abbiamo fatto, accogliamo – sottolinea il sindaco Giuseppe Mascia – in nome di una continuità amministrativa ragionata che è da sempre la nostra guida. Portiamo a termine i progetti e, quando serve come in questo caso, li arricchiamo. Il polo scolastico che andiamo a consegnare insiste in una zona strategica. Un quartiere giovane e dinamico, che paga una cronica disattenzione ma che ha tutte le carte in regola per essere rilanciato».

«Questo edificio – sottolinea l’assessora Puggioni – è un esempio di come un certo tipo di progettazione andrebbe sempre fatta. Studiato insieme a delle pedagogiste è stato il plesso ad adattarsi alle esigenze dei piccoli fruitori, e non il contrario. Ogni dettaglio è stato curato al meglio, dai diversi colori delle pareti, agli arredi, agli spazi comuni, ai servizi igienici e alle cucine. È uno spazio recuperato che viene ridato alla città con delle caratteristiche di eccellenza. Che completerà l’offerta formativa, sostituendo anche un nido della zona (quello di via Pascoli) che necessita di interventi».

«Il plesso è stato completato e collaudato – dice l’assessore Sanna –. Nei prossimi mesi verranno terminati gli esterni. Le politiche educative stanno provvedendo alle gare per gli arredi. Per il 2026 il nido entrerà a regime con il nuovo anno scolastico. Con un’opera come questa ci proiettiamo verso il futuro, con una struttura all’avanguardia, sicura (è dotata di allarmi, videocamere), esempio di come le nostre scuole dovranno essere».

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