La Nuova Sardegna

Sassari

Storie di povertà

«Dopo il licenziamento dormivo in spiaggia, non avevo un euro. Mi sono rialzato grazie alla Caritas»

«Dopo il licenziamento dormivo in spiaggia, non avevo un euro. Mi sono rialzato grazie alla Caritas»

La rinascita di Manuel, sfruttato durante la stagione estiva e poi cacciato dopo aver chiesto condizioni di lavoro più umane

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Lanusei  È una storia di migrazioni all’incontrario, quella di Manuel, che nell’estate 2024 decide di partire dal suo paese nella Bassa Padana in direzione dell’Ogliastra, per lavorare in una struttura ricettiva. Le premesse sono interessanti: 1.200 euro al mese per 6 ore al giorno. Ma presto la verità viene a galla: le ore sono 12 e quelle fuori dal lavoro Manuel le deve trascorrere in una casa che condivide con altri 5 colleghi, in condizioni igieniche precarie e senza nessuno spazio riservato. Una storia di sfruttamento come se ne vivono tante, d’estate, in Sardegna.

Manuel stringe i denti e prova a resistere: quei soldi gli servono per i suoi figli, che lo aspettano a casa. Ma quando prova a far valere i suoi diritti, il datore di lavoro lo punisce per la ribellione: licenziato, e senza un euro in tasca, si ritrova costretto a dormire in spiaggia.

«Non trascorre molto tempo, e quel piccolo paradiso di spiaggia diventa un inferno, fra caldo e insetti, anche se ha trovato un altro lavoretto come lavapiatti» racconta don Paolo Balzano. C’è spazio, però, per il riscatto: Manuel segue il consiglio che gli dà un collega e si presenta alla Caritas di Lanusei, dove trova non solo ascolto, ma anche accoglienza. Viene ospitato qualche giorno in un alloggio della diocesi e, nell’ascolto successivo, emerge forte il suo desiderio di rialzarsi e di ricominciare un nuovo cammino.

La scelta condivisa è di rientrare nel suo comune d’origine, ricercando un lavoro e trovando un contatto più diretto con i Servizi sociali. Manuel viene quindi aiutato a ritornare dalla sua famiglia e, arrivato a casa, scrive un bel messaggio a Cristiana Boi, direttrice della Caritas diocesana di Lanusei: «Cara Cristiana, voglio ringraziarti con tutto il cuore per il tuo gesto di grande gentilezza e umanità. In un momento difficile, sei stata per me un vero dono, un segno concreto di speranza e amore che porterò sempre nel cuore. La tua presenza e il tuo aiuto hanno toccato profondamente la mia anima. Grazie davvero. Che la vita ti restituisca tutto il bene che hai saputo donare. Con affetto e gratitudine, Manuel».

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