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L’allarme

Sassari: roghi, risse e furti, il Comitato di quartiere insorge e chiede più sicurezza

di Luca Fiori
Sassari: roghi, risse e furti, il Comitato di quartiere insorge e chiede più sicurezza

Dopo il rogo all’alba in largo Budapest, il direttivo convoca una riunione straordinaria e sollecita polizia locale, carabinieri e questura a potenziare i controlli notturni. Invito ai residenti a ricorrere ai bandi per la videosorveglianza

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Sassari Dopo l’ennesimo rogo che all’alba di oggi 12 dicembre ha devastato un’auto e una moto in largo Budapest, il Comitato di quartiere Rizzeddu-Monserrato interviene con una dura presa di posizione, sottolineando di aver convocato in via straordinaria il proprio consiglio esecutivo per affrontare l’emergenza sicurezza che sta scuotendo il rione.

La riunione, convocata poche ore dopo l’ultimo episodio, ha fatto il punto su una sequenza di fatti che sta profondamente preoccupando i residenti: la rissa con accoltellamento in via Rockefeller, diverse denunce di furti in appartamento, lo spaccio che continua a verificarsi in alcune zone periferiche, e soprattutto i sei veicoli bruciati in un mese all’interno di un cortile condominiale. Prendendo atto di quella che definisce una «recrudescenza di reati criminali», il Comitato ha deciso di chiedere all’Amministrazione comunale - e in particolare a polizia locale, carabinieri e questura - un controllo più capillare ed efficace del territorio, soprattutto nelle ore notturne. Una presenza più costante delle forze di pubblica sicurezza, sostiene il direttivo, potrebbe rappresentare un deterrente contro «le occasioni di commettere reati da parte di pericolosi delinquenti».

Nel comunicato il Comitato richiama inoltre l’attenzione dei residenti sul bando per l’installazione di sistemi di videosorveglianza, valido fino all’11 gennaio 2026: chi ne farà richiesta dovrà sostenere i costi di installazione e fornire l’alimentazione elettrica. Nel condominio colpito dagli incendi - sottolinea la nota - è già in funzione un primo dispositivo.«Non vogliamo creare allarmismo - precisa il Comitato - ma esprimere il legittimo desiderio degli abitanti di tutelare la sicurezza del quartiere e prevenire nuovi episodi delinquenziali».

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